Descritto l'atlante molecolare dello sviluppo del cervello

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E’ stato possibile grazie ad un lavoro di ricerca sui topi condotto dagli studiosi del Politecnico Federale di Losanna (Epfl) e del Karolinska Institute di Stoccolma. A coordinare il team di esperti, un giovane ricercatore italiano, il biologo Gioele La Manno. L’atlante, adesso, potrà fornire informazioni particolarmente importanti per la lotta alle malattie neurodegenerative e dello sviluppo

E’ stato descritto l'atlante molecolare che mappa lo sviluppo delle cellule del cervello. Ad arrivare a questo step, raggiunto grazie ad uno studio sul topo e che potrà fornire informazioni particolarmente importanti per la lotta alle malattie neurodegenerative e dello sviluppo, un lavoro di ricerca condotto dagli studiosi del Politecnico Federale di Losanna (Epfl) e del Karolinska Institute di Stoccolma. A coordinare il team di esperti, un giovane ricercatore italiano, il biologo Gioele La Manno, che guida il laboratorio di biologia dei sistemi del neurosviluppo dell'Epfl.

L'evoluzione delle singole cellule

approfondimento

Individuate nel cervello le “molecole della matematica”: lo studio

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rinomata rivista scientifica “Nature” ha permesso di monitorare l'evoluzione delle singole cellule e di tracciare il loro percorso di differenziamento nel corso tempo. Per far ciò i ricercatori hanno analizzato alcuni campioni di cervello prelevati quotidianamente da embrioni di topo, a partire dal settimo giorno di sviluppo e fino alla nascita. Grazie, poi, alla combinazione di specifiche tecniche di sequenziamento genetico, intrecciate con metodi matematici, gli studiosi sono arrivati a definire 290.000 profili con l'espressione genica di singole cellule di ogni parte del cervello, proponendo 800 “immagini” che mostrano le cellule impegnate in differenti programmi di differenziamento.

Identificare i geni coinvolti nelle malattie dello sviluppo del sistema nervoso

Tra i meriti ascritti a questo lavoro di ricerca, quello di esser riuscito a definire la tempistica attraverso cui si sviluppano le prime cellule nervose, ovvero i neuroblasti che hanno un ruolo determinate nelle funzioni motorie e sensoriali, e anche come specifiche cellule gliali, cellule di sostegno nel sistema nervoso centrale, riescano a gestire lo sviluppo delle cellule vicine. Ma non solo, perché i ricercatori sono riusciti anche ad identificare popolazioni cellulari di dimensioni differenti tra loro, alcune anche cento volte più numerose di altre. Considerando i gruppi più grandi, ecco che è stato descritto quello dei neuroni eccitatori della parte anteriore del cervello, di base coinvolta nelle funzioni cognitive superiori, mentre tra i gruppi di cellule più piccoli c'è quello delle cellule ependimali, la cui funzione è quella di produrre il liquido che avvolge e protegge il cervello ed il midollo spinale. La speranza di La Manno e del team di studiosi è che l’atlante, adesso, possa aiutare a identificare i geni coinvolti nelle malattie dello sviluppo del sistema nervoso, oltre che nei tumori cerebrali. Passo ulteriore, quindi, sarà quello di capire l'esatta ubicazione delle diverse popolazioni di cellule nel cervello in via di sviluppo. “L'atlante attuale mostra quali cellule sono simili e quali sono differenti: ora vogliamo vedere dove si trovano nel cervello”, ha sottolineato il biologo.

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