Vaccini Covid, AstraZeneca: "Con seconda dose non ci sono rischi di coaguli rari"

Salute e Benessere
©Ansa

Il tasso stimato di trombosi con trombocitopenia dopo il richiamo con Vaxzevria è di 2,3 casi per milione di vaccinati, paragonabile a quello che si osserva in una popolazione di non vaccinati. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, basato sul database di reazioni avverse globale della compagnia

"I tassi del disturbo della coagulazione molto rari, trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS), a seguito di una seconda dose di Vaxzevria sono paragonabili al tasso di fondo in una popolazione non vaccinata". Lo ha reso noto AstraZeneca in una nota, citando i dati di uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, basato sul database di reazioni avverse globale della compagnia.  AstraZeneca precisa che i risultati dell'analisi dimostrano che il tasso stimato di Tts dopo una seconda dose di Vaxzevria è di 2,3 casi per milione di vaccinati, paragonabile a quello che si osserva in una popolazione di non vaccinati. Dopo la prima dose, invece, l'incidenza è di 8,1 casi di Tts per milione di vaccinati (VACCINO: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Risultati supportano somministrazione richiamo

approfondimento

Coronavirus in Italia e nel mondo: news di oggi 28 luglio. LIVE

"Vaxzevria è efficace contro tutte le gravità del Covid-19 e svolge un ruolo fondamentale nella lotta alla pandemia. A meno che la Tts non sia stata identificata dopo la prima dose, questi risultati supportano la somministrazione del programma a due dosi di Vaxzevria, come indicato, per aiutare a fornire protezione contro il Covid, anche contro le crescenti varianti di preoccupazione", ha commentato Sir Mene Pangalos, executive vice president, BioPharmaceuticals R&D della compagnia.
Come detto, lo studio si è basato sui dati raccolti nel database di sicurezza globale di AstraZeneca, dove sono archiviati tutti gli eventi avversi segnalati spontaneamente dall'uso nel mondo reale dei suoi medicinali e vaccini in tutto il mondo. In particolare, l'analisi ha incluso i casi di Tts, verificatisi entro 14 giorni dalla somministrazione della prima o della seconda dose di vaccino anti-Covid, segnalati da tutto al mondo fino al 30 aprile.
I risultati, come precisa AstraZeneca nella nota, sono in linea con i recenti rapporti del Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency (MHRA) Yellow Card
Report, il sistema britannico per la raccolta e il monitoraggio delle informazioni sui problemi di sicurezza, che mostrano anche bassi tassi di Tts dopo una seconda dose. "Non sono stati identificati fattori di rischio specifici o causa definitiva per
Tts a seguito della vaccinazione Covid-19 e AstraZeneca continua a svolgere e supportare le indagini in corso sui potenziali meccanismi. Inoltre, questi eventi molto rari possono essere evitati quando i sintomi vengono identificati e trattati in modo appropriato", conclude la casa farmaceutica anglo-svedese.

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24