Vaccino Covid, Sileri a Sky TG24: non credo serva obbligo per gli insegnanti

Salute e Benessere

Lo ha dichiarato, in un'intervista a "Timeline" su Sky TG24, il sottosegretario di Stato alla Salute, Pierpaolo Sileri. "È necessario cambiare parametri, va considerata di più l'ospedalizzazione. Siamo in una situazione diversa rispetto a ottobre o a febbraio scorso. Anche il Green pass potrebbe essere modulabile a seconda dei contagi che avremo", ha aggiunto

"Non credo serva obbligo vaccinale per gli insegnanti. Il numero dei docenti non vaccinati è intorno al 15% del totale, distribuiti in alcune Regioni. È vero che il numero assoluto sembra molto grande, ma sono 200mila sul totale e prevalentemente distribuiti in alcune regioni specifiche: è fondamentale spingere verso la vaccinazione in quelle regioni dove la percentuale dei docenti non vaccinati è più alta”. Lo ha dichiarato in un'intervista a "Timeline" su Sky Tg24, il sottosegretario di Stato alla Salute, Pierpaolo Sileri. "Verso settembre/ottobre il virus girerà di più nella popolazione non vaccinata, prevalentemente persone giovani, e per il non vaccinato sarà più difficile proteggersi", ha aggiunto. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Sileri: cambiare parametri, più peso a ospedalizzazioni

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Commentando gli ultimi numeri dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus in Italia, Sileri ha dichiarato: "Bisognerà vedere se questo aumento dei casi si esprimerà anche con un aumento delle ospedalizzazioni. Io non credo vi sarà aumento cospicuo dei ricoverati, vi sarà un aumento, ma i contagi al momento avvengono in non vaccinati o in vaccinati con una dose. Quindi in persone più giovani che rischiano meno di finire in ospedale e in terapia intensiva. Anche se questo, con una circolazione virale molto alta, non è escluso. Per questo bisogna vaccinarsi". Il sottosegretario alla Salute ha poi sottolineato la necessita di "cambiare
parametri". "Va considerata di più l'ospedalizzazione - ha aggiunto -. Siamo in una situazione diversa rispetto a ottobre o a febbraio scorso. Anche il Green pass potrebbe essere modulabile a seconda dei contagi che avremo".

"Prime dosi vanno bene, ma non benissimo"

A proposito di vaccini anti-Covid, Sileri ha poi sottolineato: "Le prime dosi vanno bene, ma non benissimo. Direi benino, nel senso che, come anticipato tempo fa, un po' perché arriva la stagione estiva, e un po' perché chi voleva vaccinarsi si è già prenotato, ovviamente il numero di coloro che chiedono la prima dose tende progressivamente a diminuire". "Attenzione - ha proseguito -, siamo sempre su numeri molto molto alti, però stiamo raggiungendo quel plateau di persone che vogliono vaccinarsi a tutti i costi, e quindi serve adesso andare a scovare, convincere sulla bontà della vaccinazione, quella parte della popolazione che è riluttante, sia sopra che sotto i sessanta anni. Spiegare che con il vaccino non ti ammali nella forma grave”. “Le chance di trasmettere il virus una volta fatta la seconda dose di vaccino sono estremamente basse cosi come le chance di ammalarsi in forma grave sicuramente sono bassissime, e questo lo vedremo nelle prossime settimane. Dobbiamo convincere le persone e spingere verso la vaccinazione per sé stessi in primis, e per tutto il resto della popolazione per quella protezione di comunità auspicata”, ha aggiunto Sileri.

 

"Italiani bloccati all'estero? Stiamo vigilando sulla situazione"

 

Commentando la situazione degli italiani bloccati all’estero a causa del virus, il Sottosegretario al ministero della Salute ha dichiarato: “A queste famiglie voglio dire di stare tranquilli, perché stiamo vigilando su tutte le segnalazioni che ci arrivano. Col massimo sforzo cerchiamo di stare dietro a tutto”. “Il vero problema - ha proseguito - è che molti ragazzi che partono non sono vaccinati con la doppia dose, e quindi non hanno completato il ciclo vaccinale. Il mio consiglio, che è lo stesso che davo due mesi fa, è di partire da vaccinati o comunque di sbrigarsi con le vaccinazioni. Inoltre, un’altra cosa che dovrebbe essere modificata è che con la seconda dose di vaccino non si dovrebbe fare la quarantena, ma poter essere liberi: da molte settimane spingo su questo punto ed è una cosa che, a livello europeo, dobbiamo sbrigarci a fare perché altrimenti la riluttanza verso i vaccini rimarrà”.

 

"Per alcune categorie serve extra numero di tamponi gratuiti"

 

“Sto spingendo per una soluzione che garantisca, a partire dai fragili e dalle famiglie con bambini che non hanno disponibilità del vaccino e quindi costretti a fare il tampone in caso di partenza, e quindi determinando un perimetro di categorie a cui poterlo dare, un extra numero di tamponi gratuiti. È un atto dovuto”, ha concluso il Sottosegretario al Ministero della Salute.

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