Al via studio su dispositivo di monitoraggio cardiaco in remoto

Salute e Benessere
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Lo studio clinico, denominato “MyoMobile”, servirà a testare le potenzialità di “Umana T1 Heart Monitor”, un dispositivo di monitoraggio cardiaco in remoto destinato a pazienti con insufficienza cardiaca. Protagonisti della ricerca, gli esperti di Umana Medical in collaborazione con il “Preventive Cardiology and Medical Prevention, Center of Cardiology” dell’University Medical Center di Magonza, con il supporto di Bayer

Un nuovo dispositivo di monitoraggio cardiaco in remoto ed in tempo reale destinato a pazienti con insufficienza cardiaca. Si chiama “Umana T1 Heart Monitor” e sarà al centro di uno studio clinico (MyoMobile) che la società Umana Medical condurrà in collaborazione con il “Preventive Cardiology and Medical Prevention, Center of Cardiology” dell’University Medical Center di Magonza e con Bayer, una delle principali multinazionali farmaceutiche a livello mondiale.

Un intervento di “mobile health” personalizzato

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Si tratta, come si legge in una nota ufficiale, di uno studio prospettico randomizzato che cercherà di analizzare l'effetto di un intervento di “mobile health” personalizzato sui livelli di attività fisica di pazienti affetti da insufficienza cardiaca, una condizione per cui il cuore non riesce a pompare sangue in quantità sufficiente da soddisfare le esigenze dell’organismo. “L'intolleranza all'esercizio è uno dei principali sintomi dello scompenso cardiaco e l'inattività fisica contribuisce in modo significativo alla progressione di tale patologia”, ha spiegato il professor Philipp Wild, a capo del Preventive Cardiology and Medical Prevention dell’ateneo tedesco. “Abbiamo deciso di agire sviluppando un'app mobile per motivare ogni singolo paziente ad adottare uno stile di vita attivo fornendo consigli con un approccio semplice, flessibile e interattivo”, ha aggiunto. Sottolineando anche che lo studio “contribuirà ad una migliore comprensione di come un intervento personalizzato basato su app influenzi la qualità della vita, lo stato cardiovascolare, la capacità di esercizio e i percorsi molecolari rilevanti per lo sviluppo e la progressione della sindrome da scompenso cardiaco”.

Monitorare lo stato di salute e l’attività dei soggetti coinvolti

Nell’ambito dello studio, viene spiegato ancora, i partner tecnologici supporteranno questo progetto fornendo dispositivi elettronici e applicazioni definite “all'avanguardia” con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute e l’attività dei soggetti che verranno coinvolti nello studio. Il monitor cardiaco “Umana T1” servirà dunque “per il monitoraggio da remoto e in tempo reale dei segni vitali come il ritmo cardiaco e le anomalie del ritmo, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria”, hanno rilevato gli esperti. Ma cos’è il sistema T1? Si tratta di un sistema di telemonitoraggio assistito da Intelligenza Artificiale (AI) che utilizza, nello specifico, un “tattoo sensor”, chiamato “smarter Skin”. Quest’ultimo permetterà ai medici di “monitorare efficacemente i segni vitali dei pazienti, senza interferire con la loro qualità di vita quotidiana”. Tra l’altro, hanno aggiunto in conclusione gli studiosi, lo stesso sistema è stato già utilizzato in numerosi Paesi, nel corso della pandemia, “per monitorare comodamente da casa i pazienti affetti da Covid-19” .

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