Variante Delta, individuato focolaio tra Piacenza e Cremona: 25 casi

Salute e Benessere

Secondo un’indagine dell'Ausl locali, dieci sono lavoratori del polo logistico piacentino, mentre altri 15 sono amici, conoscenti o parenti stretti. E, alcuni tra i positivi, abitano nel Cremonese e si spostano utilizzando i mezzi pubblici proprio sulla tratta Piacenza – Cremona. Nessuno dei casi, comunque, sarebbe grave e gli esperti si sono detti “abbastanza fiduciosi di essere riusciti a contenere il virus, grazie ad un'azione tempestiva” di tracciamento

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Un focolaio di casi legati alla variante Delta del coronavirus è stato individuato tra Piacenza e Cremona. In sei giorni, infatti, l'Ausl di Piacenza ha sequenziato, rintracciato e isolato 24 casi riconducibili a questa variante, una mutazione del coronavirus proveniente dall’India. Come segnalato dall’autorità sanitaria, tutti i casi provengono dal polo logistico piacentino, con due aziende coinvolte, per un totale di 10 dipendenti contagiati, mentre gli altri 15 sono amici, conoscenti o parenti stretti. Proprio nei giorni scorsi, l'Ausl della zona aveva lanciato una serie di appelli per invitare i passeggeri della linea di bus Piacenza-Cremona, a sottoporsi ad un tampone di controllo. L'indagine, condotta dal dipartimento di Sanità pubblica, non avrebbe comunque riscontrato casi gravi. Su 25 positivi, 19 sono residenti a Piacenza, 4 a Cremona e 2 a Lodi. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

“Un’azione tempestiva” di tracciamento

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I Paesi con più casi di variante Delta, l'analisi del Financial Times

Come sottolineato allo stesso quotidiano piacentino dal responsabile del dipartimento, Marco Delledonne, gli esperti hanno cercato di “allargare il più possibile il cerchio, tentando di individuare i possibili contatti dei contagiati”. E, ha aggiunto, “in questi ultimi giorni, per fortuna, i tamponi non evidenziano più nuovi positivi”. L’autorità sanitaria locale, si è detta “abbastanza fiduciosa di essere riuscita a contenere il virus, grazie ad un'azione tempestiva”. L'attività di contact tracing era partita il 15 giugno e, secondo quanto si apprende, sembra che i contagiati non erano stati vaccinati.

Variante Delta, i dati del Financial Times

Sempre a proposito della variante Delta del virus, l’Italia sarebbe al quinto posto al mondo tra i Paesi del mondo in cui circola. Lo ha scritto il Financial Times parlando di una concentrazione del 26% dei casi nel nostro Paese. Secondo il quotidiano, che ha fotografato questo scenario sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall'istituto di ricerca belga Sciensano, Russia, Gran Bretagna, Portogallo e Stati Uniti sono i primi Paesi in cui la mutazione è maggiormente dominante.

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