Tachicardia, studio Bambino Gesù: nuova tecnica di ablazione più precisa e sicura

Salute e Benessere
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Sugli oltre 180 bimbi con tachicardia da rientro nodale trattati ha fatto rilevare un’assenza totale di complicanze e ridotto la recidiva al 2% rispetto al precedente dato del 12-15%. Ecco i risultati dello studio  dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Una nuova tecnica di ablazione più precisa e sicura per la tachicardia da rientro nodale, una delle più frequenti tachicardie nei bambini. È stata sviluppata in ambito pediatrico e perfezionata da un team di ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha messo a punto un nuovo sistema di mappaggio del voltaggio elettrico del cuore in 3D, per identificare con colori ben definiti l’area su cui intervenire.

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Come spiegato in una nota, la nuova tecnica, dopo un test su 36 bambini nel 2019, è stata utilizzata su un campione composto da oltre 180 bimbi, "realizzando un successo definitivo sulla tachicardia da rientro del 97- 98% a fronte del precedente 80-85%". I risultati del nuovo studio, descritti sule pagine della rivista specializzata Europace, indicano, inoltre, che la nuova tecnica ha fatto rilevare un’assenza totale di complicanze e ridotto la recidiva al 2% rispetto al precedente dato del 12-15%.
"Con questa tecnica abbiamo in qualche modo “gettato un secchio di vernice” sul nostro nemico invisibile, la via lenta di conduzione elettrica atrio- ventricolare. Mentre prima era solo il segnale elettrico a guidarci, adesso la mappa del voltaggio in 3D ci consente di centrare il bersaglio con sicurezza, realizzando delle ablazioni più precise perché mirate sulla zona malata", ha spiegato Fabrizio Drago, responsabile di Cardiologia S. Paolo e Palidoro- S. Marinella e Aritmologia, annunciando che il team di ricerca è attualmente al lavoro su nuove metodiche di mappaggio ad alta densità di punti, con cateteri mappanti multi-elettrodo.
"Siamo già in grado di realizzare mappe 3D del cuore sofisticatissime in un quinto del tempo e con un numero di punti acquisiti dieci volte superiori. Tutto ciò sta permettendo ablazioni ancora più mirate, sicure ed efficaci e non escludiamo la possibilità di estenderle ad altri tipi di tachicardie", ha concluso Drago.

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