Covid, coprifuoco in Europa: come funziona negli altri Paesi

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Se il nostro Paese cercherà di posticiparne l’inizio alle 23 o alle 24, con la prospettiva di eliminarlo qualora i dati relativi ai contagi lo consentissero, altrove in Europa sono in vigore regole differenti. Ecco la situazione in Francia, Spagna, Grecia, Germania e Gran Bretagna

Se l’Italia punta ad allungare l’inizio del coprifuoco alle 23 o alle 24 oppure, come spiegato dal professor Walter Ricciardi a Sky TG24, anche a far sì che dal 2 giugno possa scomparire se i dati sui contagi resteranno confortanti, nel resto d’Europa, attualmente, sono in vigore regole differenti, a seconda dei Paesi. Ecco la situazione in Francia, Spagna, Grecia, Germania e Gran Bretagna.

La situazione in Francia

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La Francia ha deciso che resta in vigore il coprifuoco dalle 19 della sera alle 6 del mattino. Ma, gradualmente, qualcosa cambierà. Il prossimo step, previsto a partire dal 19 maggio, prevede che l’orario verrà posticipato di due ore e spostato alle 21, mentre per arrivare alle 23, i cittadini francesi dovranno attendere ancora un po’, aspettando il 9 giugno prossimo. Con la possibilità che venga abolito del tutto a partire dal 30 giugno. Finchè la restrizione resterà in vigore, comunque, sono previste multe pari a 135 euro per chi vìola il coprifuoco, con la possibilità che salgano a 750 euro se si è stati già fermati dalle forze dell’ordine oltre il limite orario previsto. Resta valida, come nel nostro Paese, la possibilità di muoversi oltre l’orario del coprifuoco, per validi e comprovabili motivi di lavoro, per recarsi in farmacia o assistere un familiare malato e per i cosiddetti casi di forza maggiore.

Spagna e Grecia

In Spagna, il coprifuoco non è più in vigore nella maggior parte delle aree del Paese, con la revoca dello stato d’emergenza che era stata decisa lo scorso 9 maggio. Resta valido, per le 17 comunità autonome spagnole, la possibilità di continuare a limitare l'orario di apertura o il numero di clienti che frequentano bar e ristoranti, con l’ipotesi del ritorno del coprifuoco qualora la situazione lo richiedesse. La Grecia, invece, ha deciso di mettere da parte molte delle restrizioni che erano state imposte, soprattutto in vista della stagione turistica che è alle porte. Al momento, sono concessi gli spostamenti tra le varie regioni ed il coprifuoco è stato posticipato a mezzanotte e mezza e fino alle 5 del mattino.

Il coprifuoco in Germania

In Germania, invece, il coprifuoco è strettamente legato ad una legge federale che impone ai 16 lander le medesime regole per tutti, nel momento in cui i dati rilevano a livello locale l'incidenza dei contagi sopra 100 nuovi casi per 100.000 abitanti per 7 giorni, oppure per tre giorni di fila. Quando si superano queste soglie, a livello locale, scatta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, con deroghe consentite per motivi validi. Sebbene, curiosamente, resti valida la possibilità, dalle 22 a mezzanotte, di uscire per una passeggiata o fare jogging in solitaria. Nel Paese, le regole legate a questa restrizione, comunque, potrebbero essere modificate, anche se non prima dell’arrivo del mese di giugno.  

La Gran Bretagna e “la fase 3” delle riaperture

Attualmente, in Gran Bretagna, non esiste nessuna regola legata al coprifuoco e anzi, proprio dalla giornata odierna si è passati alla cosiddetta “fase 3” delle riaperture, che permette il ritorno dei clienti nei locali pubblici al chiuso. Per gli inglesi, infatti è il giorno del ritorno nei pub e nei ristoranti, aperti non più solo in aree all’aperto. Altre riaperture riguardano poi hotel, centri ricreativi, cinema, teatri e musei. E la cosiddetta "rule of six", regola che era in vigore negli spazi aperti, si dovrà applicare nei luoghi chiusi, pubblici e privati, dove saranno consentiti raggruppamenti fino ad un massimo di sei persone o di due famiglie. Il tutto sebbene il primo ministro, Boris Johnson, abbia invitato i cittadini ad avere ancora grande cautela, considerando la diffusione della variante indiana del virus. Il governo locale deciderà il 14 giugno sulla possibilità di modificare eventualmente tale piano, che attualmente prevede l'uscita completa dal lockdown per il 21 giugno prossimo.

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