Vaccino Johnson & Johnson, Rasi a Sky TG24: "Sospensione eccesso di zelo"

Salute e Benessere

Lo ha dichiarato in un'intervista ai microfoni di Sky TG24 Guido Rasi, microbiologo ed ex direttore esecutivo dell'Ema, a proposito della sospensione cautelativa del vaccino Johnson & Johnson da parte della Fda negli Stati Uniti. "Mi sembra che il mondo occidentale abbia perso un po' la misura di cos'è il rischio e il beneficio. L'unico che non l'ha persa è la Gran Bretagna che giustamente ha continuato a vaccinare", ha aggiunto

"Da ex regolatore mi lascia estremamente sorpreso" la decisione della Food and Drug Administration. "E ho in mente un commento di Anthony fauci che ieri sera l'ha definita eccessivamente cauta. Effettivamente mi sembra un eccesso di zelo. La sospensione di un farmaco per un caso avverso su sette milioni non è mai accaduta nella storia. Non si sospende un farmaco in pandemia soprattutto quando c’è la maggiore evidenza che non si dovrebbe fare". A dirlo, in un'intervista a "Timeline" su Sky TG24, è stato Guido Rasi, microbiologo ed ex direttore esecutivo dell'Ema, l'agenzia europea per i medicinali, a proposito della sospensione cautelativa del vaccino Johnson & Johnson da parte della Fda negli Stati Uniti, come misura di precauzione dopo i casi di trombosi che si sono verificati in almeno sei donne vaccinate.
"Non so quanto questo approccio cautelativo paghi, perché un caso fatale su 7 milioni è anche difficile da attribuire sicuramente al vaccino. Mi sembra che il mondo occidentale abbia perso un po' la misura di cos'è il rischio e il beneficio. L'unico che non l'ha persa è la Gran Bretagna che giustamente ha continuato a vaccinare. E poi c'è tutto un mondo invece di vaccini non autorizzati da Ema e Fda che vengono venduti in Paesi dove non c'è nemmeno la farmacovigilanza, alla fine succederà che avranno ragione a continuare a vaccinare. Anche se questo è l’eccesso opposto", ha aggiunto.

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Commentando il blocco delle dosi di vaccino J&J destinate all’Italia, Rasi ha poi dichiarato: “L’Italia si è mossa molto bene. La strategia va fatta all’interno di quei tre, quattro parametri che l’Ema ha già dettato (numero di vaccini disponibili, quanta gente è stata vaccinata, come sta girando la pandemia e soprattutto il tipo di pazienti che va in ospedale). Se si tratta di queste 180mila dosi non è un grosso problema, il piano del generale Figliuolo può assorbire molto bene due, tre giorni di ritardo. Se riguardasse tutta la campagna J&J, quello sarebbe un problema. Ma io non me lo aspetto”.

 

Vaccini e eventi avversi

 

A proposito dei vaccini anti-Covid AstraZeneca e J&J e dei rari eventi avversi, Rasi ha poi spiegato che “quello che attira l’attenzione della farmacovigilanza è il cosiddetto segnale che è un evento che si ripete con una sequenza un po’ più veloce o nel tempo o nello spazio". "Però i regolatori lo sanno, mi stupisce per questo la reazione dell’Fda. Per le Autorità sanitarie è un po’ più difficile gestire la comunicazione.
"In particolare per AstraZeneca e J&J c’è stato anche un sub segnale, cioè la prevalenza di un tipo di trombosi e la polarizzazione verso una certa fascia d’età. Tutto questo insieme attira molto di più l’attenzione su questi due vaccini”, ha aggiunto Guido Rasi.
 

"I vaccini del futuro saranno a mRna"

 

Secondo l'ex direttore Ema, “il futuro scientifico è nella direzione dei vaccini a mRna per la facilità con cui si producono e modificano". "In sei mesi abbiamo già visto miglioramenti in termini di conservazione. Se avverrà in un anno o in cinque non lo so”, ha poi precisato Guido Rasi.

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