Dieta proteica: i falsi miti e come dimagrire senza alimenti speciali

Salute e Benessere

Nadia Cavalleri

L’esperto: il business delle diete vale moltissimi soldi ed è per questo che il mercato viene condizionato da alimenti proteici o integratori 

Parlando di diete e prodotti legati a specifici regimi alimentari, il dottor Stefano Erzegovesi, primario del Centro per i Disturbi Alimentari dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e autore del libro “Il digiuno per tutti” fa subito una precisazione: “Teniamo presente che il mercato delle diete solo negli Stati Uniti vale 50 miliardi di dollari l’anno… dietro buona parte degli alimenti proteici o degli integratori cosiddetti dimagranti c’è un discorso economico, che condiziona il mercato; quindi il primo consiglio è dire alle persone: risparmiate i vostri soldi, perché gli alimenti così detti “speciali” non hanno alcun tipo di efficacia scientificamente dimostrabile sul lungo periodo”.

Il falso mito dei prodotti proteici “artificiali”

“Parliamo dei prodotti proteici (pane proteico, biscotti proteici ecc)” - spiega il dottor Erzegovesi - “il nostro organismo non ha assolutamente alcun bisogno di tutte quelle proteine, anzi: le linee-guida scientifiche più accreditate mettono in evidenzia il rischio di un eccesso, mai di una carenza, di proteine nelle diete occidentali. Un tempo si diceva che abbiamo bisogno di un grammo di proteine per chilo di peso corporeo ideale, oggi siamo scesi a 0,8 gr perché si è visto che un eccesso di proteine significa un eccesso di fattori di crescita; questo significa a tutti gli effetti un maggior rischio di infiammazione cronica, riduzione della longevità e aumento di malattie croniche, tumori compresi. Sembra forte dirlo, ma i dati scientifici sono chiari: un’alimentazione iperproteica animale è un’alimentazione tecnicamente cancerogena. Attenzione però alle comunicazioni inutilmente terroristiche: è l'eccesso di proteine animali, e non il consumo di proteine animali in sé, ad essere un fattore di rischio. Come diceva Paracelso, la differenza tra farmaco e veleno sta nella dose”.

Secondi piatti di pesce
Secondi piatti di pesce

La dieta iperproteica e gli effetti “rapidi”

“La dieta iperproteica” spiega il dottor Erzegovesi “ha un effetto dietetico rapido perché innesca un meccanismo che si chiama chetosi: il nostro organismo entra in uno stato di allerta metabolica e quindi tende, cercando di "bruciare" le riserve e di eliminare le scorie tossiche, ad eliminare sì il grasso, ma anche e soprattutto l’acqua (quindi ci si disidrata) e un pochino fa perdere anche muscolo. Sarà quindi una perdita di peso eclatante (l'acqua pesa e, sulla bilancia, la differenza si vede in fretta) ma non ideale dal punto di vista della composizione corporea. Non fatevi abbagliare quindi dal risultato dei primi mesi e ricordate che un prodotto “speciale” non potrà mai essere meglio di quello che produce Madre Natura.

Alimenti proteici e calorie

Ci sono alcuni alimenti molto di moda, anche indicati come ingredienti proteici all’interno di ricette dietetiche, mi viene in mente il burro d’arachidi, che però forse è indicato per gli sportivi, ma è vantaggioso anche per gli altri? “Il burro d’arachidi” ci chiarisce il dottor Erzegovesi “come tutti i burri da frutta a guscio (ad es. burro di 100% mandorle o nocciole), è un prodotto altamente energetico, con un ottimo contenuto proteico, ma attenzione, perché questi alimenti hanno anche un alto contenuto di grassi. Possiamo usarli ma in piccola quantità, così come facciamo con noci, nocciole e mandorle: ad esempio 15 grammi al giorno, con dosi più alte solo in caso di attività fisica pesante”.

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