Vaccini, Scaccabarozzi a Sky TG24: “Al via programma per produrli in Italia"

Salute e Benessere
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Lo ha confermato il presidente di Farmindustria, intervenendo a Sky TG24 Economia.“Il lavoro che stiamo facendo adesso sicuramente andrà a regime il prossimo anno”, ha poi sottolineato. "Se parto oggi a produrre un vaccino, dobbiamo essere consapevoli che, da quando accendo il bottone della macchina, il vaccino esce dopo 4-6 mesi. Però le macchine le dobbiamo trovare, impiantare e rendere compatibili”, ha spiegato

“Stiamo facendo una programmazione, perché la produzione di un vaccino è complessa. Non abbiamo grossi problemi nella parte finale, c’è un’azienda ad esempio che sta già facendo l’infialatura di alcuni vaccini, però il processo è lungo e richiede macchine particolari, i bioreattori. Noi in Italia ne abbiamo, ma i bioreattori per produrre vaccini per i batteri, ad esempio, sono completamente diversi da quelli per produrre vaccini per i virus”. Sono le parole del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, intervenuto a Sky TG24 Economia, a proposito del progetto legato alla produzione di vaccini nel nostro Paese.

Scaccabarozzi: “Un’ottima programmazione”

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“Insieme al ministro Giorgetti abbiamo fatto un’ottima programmazione. Stiamo cercando di capire quali sono le aziende adatte sul territorio per fare un piano, di modo che l’Italia possa essere parte del network europeo per la produzione dei vaccini. La buona notizia è che non lasceremo niente di intentato perché in questo momento il problema non è né politico né industriale, è un problema di salute”.

"Vaccino prodotto in Italia non arriverà prima del prossimo anno"

“Il lavoro che stiamo facendo adesso sicuramente andrà a regime il prossimo anno”, ha poi sottolineato Scaccabarozzi, spiegando come prima di gennaio 2022 non vedremo comunque un vaccino prodotto in Italia? “Se parto oggi a produrre un vaccino, dobbiamo essere consapevoli che, da quando accendo il bottone della macchina, il vaccino esce dopo 4-6 mesi. Però le macchine le dobbiamo trovare, impiantare e rendere compatibili”, ha spiegato il presidente di Farmindustria. “Inoltre, abbiamo bisogno di ispezioni, autorizzazioni, che devono essere fatte per garantire che questi beni siano prodotti nel rispetto di tutte le norme. Dobbiamo dare la garanzia a tutti che, quando un prodotto farmaceutico esce dalla catena di produzione, sia rispondente alle caratteristiche stabilite dalle autorità regolatorie”, ha raccontato ai microfoni di Sky TG24.

"Vaccini scoperti in tempi record"

“I vaccini sono stati scoperti in tempi record e le prime approvazioni sono arrivate tra dicembre e gennaio scorsi. Come si sarebbe potuto produrre un bioreattore senza sapere che tipo di vaccino sarebbe arrivato in fondo?”, ha quindi concluso Scaccabarozzi, rispondendo alla domanda se il tavolo per la produzione di vaccini potesse essere convocato prima, rispetto a quanto fatto. “Coloro che avevano la ricerca credevano nei loro vaccini e hanno cominciato a produrli sapendo che se le cose fossero andate male avrebbero buttato via tutto. Un farmaco e un vaccino sono tali quando sono approvati dalle autorità regolatorie, prima sono una bellissima promessa della ricerca”, ha detto ancora.

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