Covid, medici e infermieri di Medicina Interna dicono sì al 100% al vaccino

Salute e Benessere
©Ansa

Lo rilevano le ricerche di Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, e di Anìmo, l'associazione degli infermieri di Medicina Interna

I medici internisti e gli infermieri dei reparti di Medicina Interna, in prima fila nell'assistenza ai pazienti Covid, dicono al 100% sì alla campagna vaccinale anti Covid. Il verdetto ci arriva da una rilevazione condotta su un campione rappresentativo delle diverse realtà regionali condotta da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, e da Anìmo, l'associazione degli infermieri di Medicina Interna. Secondo quanto raccolto la totalità degli interpellati si è detta disponibile ad essere vaccinata contro il coronavirus in questa prima fase della campagna di immunizzazione, iniziata nella data simbolica del 27 dicembre.

Adesione del 100%

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Il successo della campagna vaccinale contro il Covid "dipende più dalla sensibilizzazione e dalla buona informazione, che non da misure divisorie, come obblighi e sanzioni". Lo afferma il presidente della Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) Dario Manfellotto, che ha commentato l'indagine della Federazione che evidenzia l'adesione al 100% della categoria alla vaccinazione anti-Covid di coloro che ne fanno parte.  "Una percentuale clamorosa- rileva Manfellotto riferendosi alla piena adesione dei medici internisti - che però non mi sorprende perché conferma il senso di responsabilità con il quale in tutti questi mesi di emergenza pandemica gli internisti ospedalieri hanno garantito assistenza al 70% dei ricoverati Covid, cercando sempre di non far mancare il loro supporto agli altri malati, nonostante la penuria di posti letto per loro disponibili".

 

Informare anziché obbligare

Vaccinarsi, sottolinea Dario Manfellotto, "è un dovere morale verso se stessi e verso gli altri, soprattutto quando, come noi, si è chiamati ad assistere molti pazienti con malattie croniche, e per questo maggiormente esposti ai pericoli dell'infezione. Ma l'adesione dei medici e degli infermieri dei reparti di Medicina Interna alla campagna vaccinale - conclude - è la dimostrazione di come il suo successo dipenda più dalla sensibilizzazione e dalla buona informazione, che non da obblighi e sanzioni".

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