Covid, Rezza: “Situazione in miglioramento”. Brusaferro: “Sicurezza prescinde dai tempi”

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Il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute ha chiarito che le scadenze in cui le dosi arriveranno dipenderanno dalle agenzie regolatorie

Nel corso del punto stampa sull’andamento dell’emergenza coronavirus, Gianni Rezza, il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, ha dichiarato che il piano vaccini anti Covid “c’è ed è pronto”. Ha poi aggiunto che “le scadenze in cui le dosi arriveranno dipenderanno dalle agenzie regolatorie”. “Una volta che daranno il via libera potremo avere prima un limitato numero di dosi, poi sempre di più, come stabilito. Il piano di farmacovigilanza scatterà dopo l’autorizzazione commerciale e verrà eseguito come per gli altri vaccini”, ha concluso Rezza.

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Durante il suo intervento, Silvio Brusaferro, il presidente dell’Istituto Superiore di

Sanità (Iss), ha dichiarato che a livello mondiale si sta assistendo a degli sforzi straordinari per mettere a punto i vaccini in tempi brevissimi. “Il fatto che i tempi siano più brevi non implica che vengano derogate procedure o valutazioni di sicurezza ed efficacia. Vuol dire che uno sforzo straordinario è stato messo a punto per poter ridurre la circolazione di questa infezione”, ha poi chiarito. Per quanto riguarda la documentazione sui vaccini, secondo Brusaferro verrà resa disponibile nelle prossime settimane dalle aziende che li stanno mettendo a punto. “Quando avremo in mano i dossier potremo esprimerci con completezza”. Il numero uno dell’Iss ha poi definito i vaccini degli “strumenti potentissimi, che hanno superato tutte le prove di efficacia e seguiranno gli stessi iter di sempre”.

 

I dati di oggi

Durante la conferenza stampa al ministero della Salute, Rezza ha reso noto che i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia sono stati 19.350. In totale sono stati effettuati 182.100 tamponi, oltre 50mila più di ieri. La percentuale di positività è intorno al 10%. Le vittime sono state 785. I pazienti in terapia intensiva sono 3.663, 81 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 32.811 (376 in meno rispetto a ieri).  Altre 743.471 persone sono in isolamento domiciliare, in calo di 8.069 rispetto a ieri. Il numero di dimessi o guariti (784.595) ha raggiunto quello degli attualmente positivi al coronavirus (779.945), con una differenza di appena 4.650 casi. Commentando i dati, Brusaferro ha sottolineato che il numero dei nuovi casi, pur essendo in diminuzione, è ancora piuttosto alto. “I comportamenti individuali e collettivi determinano la probabilità di diffusione del virus. Quindi non ci sono scorciatoie perché noi siamo i protagonisti”, ha aggiunto il presidente dell’Iss.

Rezza: “Situazione in miglioramento, ma non tranquilla”

Commentando gli ultimi dati, Gianni Rezza ha spiegato che la situazione è migliorata rispetto a 1-2 settimane fa, ma ciò non significa che sia tranquilla. Gli oltre 19mila positivi trovati oggi indicano che “siamo ancora su livelli molto elevati”. “Ricordo che la scorsa settimana l’incidenza era di 700 casi per 100mila abitanti, una delle più alte in Ue dopo Svizzera, Austria e Slovenia. Abbiamo incidenze ancora elevate, con un rt che scende e un numero di test positivi che tende ad abbassarsi, ma che è ancora molto elevato”, ha aggiunto.

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