Covid-19, vaccino somministrato a quasi un milione di persone in Cina

Salute e Benessere

Lo ha annunciato la compagnia farmaceutica cinese Sinopharm che ha messo a punto i due candidati, ancora in fase sperimentale, senza fornire dati clinici che ne dimostrino l’efficacia. “Non abbiamo ricevuto alcun feedback relativo a reazioni avverse gravi", ha dichiarato il presidente dell’azienda

Sono quasi un milione le persone alle quali in Cina sono stati somministrati due candidati vaccini contro il Covid-19, ancora in fase sperimentale. Lo ha annunciato la compagnia farmaceutica cinese Sinopharm che li ha messi a punto, senza fornire dati clinici che ne dimostrino l’efficacia. 

“I nostri vaccini sono stati inoculati a quasi un milione di persone e non abbiamo ricevuto alcun feedback relativo a reazioni avverse gravi", ha dichiarato Liu Jingzhen, presidente di Sinopharm, sul sito ufficiale del gruppo. 

L’azienda precisa, inoltre, che nessuna delle persone vaccinate ha contratto il Covid-19, nonostante abbia viaggiato "in più di 150 Paesi”. 

220 volunteers from Wuhan get vaccinated with the new coronavirus vaccine which is in a human clinical trial phase II in Wuhan, Hubei, China on April 15, 2020.  (Photo by Top Photo/Sipa USA) (Wuhan - 2020-04-15, Top Photo / IPA) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Emergenza Coronavirus: Cina: 220 volontari di Wuhan provano il nuovo vaccino contro il Covid_19

Covid, Cina: quattro vaccini in fase 3 di sperimentazione umana

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Come riporta il The Guardian, i due vaccini sperimentati di Sinopharm sono tra i cinque candidati cinesi attualmente in fase di sperimentazione clinica internazionale.  

Quattro di questi vaccini sono in fase 3 di sperimentazione umana, l'ultima prima della possibile approvazione. In particolare i due candidati messi a punto da Sinopharm sono attualmente in fase di test (fase 3) in una decina di Paesi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Argentina, Perù, Egitto e Giordania. Inoltre, di questi quattro vaccini almeno tre candidati sono stati approvati per l'uso di emergenza al di fuori degli studi clinici e alcuni Governi locali avrebbero permesso ai residenti di prendere il vaccino Sinovac. Dalla scorsa estate, infatti, la Cina ha consentito la somministrazione di vaccini non ancora approvati, per casi ritenuti urgenti, come dipendenti e studenti che si recano all'estero, o anche lavoratori particolarmente esposti, come gli infermieri.

 

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Notizie incoraggianti arrivano anche dai candidati vaccini messi a punto da BioNTech-Pfizer e Moderna. Il 19 novembre, la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen alla fine della videoconferenza con i leader Ue ha annunciato che l’agenzia europea per i farmaci (Ema) potrebbe dare l'autorizzazione alla commercializzazione dei vaccini di BioNTech-Pfizer e Moderna nella seconda metà di dicembre, "se tutto procederà senza problemi". “Abbiamo appreso dall'esperienza di questa estate che uscire da un'ondata è difficile, e se si è troppo frettolosi nell'allentare le misure c'è un impatto molto negativo sulla situazione epidemiologica. Dobbiamo gestire le cose adeguatamente", ha dichiarato Von der Leyen. "Faremo una proposta per un approccio graduale e coordinato per l'allentamento delle misure di contenimento, questo per evitare il rischio che ci sia un'ulteriore ondata", ha poi aggiunto, precisando che si sta "lavorando a una campagna di vaccinazione, sostenendo gli Stati membri per quanto riguarda l'importanza dei vaccini. Significa proteggersi, è una questione di solidarietà".

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