Ferrarini vieta l’uso dello smartphone in azienda: “fonte di contagio”

Salute e Benessere

L’azienda reggiana, che produce prosciutti, ha inoltrato la comunicazione ai propri dipendenti lunedì 21 settembre. “Siamo riusciti a non avere nessun caso di Covid nemmeno durante il lockdown, non è questo il momento di abbassare la guardia”, ha spiegato la responsabile del personale dell'azienda

Motivi di sicurezza sanitaria sul luogo di lavoro. E’ questa la spiegazione legata al divieto di far utilizzare gli smartphone in azienda ai propri dipendenti, con l'invito a lasciarli in auto o addirittura a casa, della Ferrarini, azienda reggiana che produce prosciutti. La scelta, destinata ai lavoratori dello stabilimento di Rivaltella (Reggio Emilia), è stata comunicata lunedì dall’azienda, come riporta anche la “Gazzetta di Reggio”, attraverso un cartello. “Vi comunichiamo che dal 21/09/2020 è fatto assoluto divieto di introdurre e/o utilizzare all’interno del perimetro aziendale telefoni cellulari. Siete pregati di lasciarli presso la vostra abitazione e/o sulla vostra auto e utilizzarli solo se fuori all’area cortiliva”.

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Smartphone - ©Getty

Motivi igienici e sanitari

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Cosa ha spinto, nello specifico, l’azienda ha prendere questa decisione? "La scelta è dettata da motivi igienici e sanitari”, ha spiegato al Resto del Carlino la responsabile del personale dell'azienda reggiana, Anna Giovanelli, “e ha trovato d'accordo la maggioranza sindacale Rsu. I telefonini sono fonte di contagio. In reparto ci sono 150 persone e non è che possiamo controllarle tutte”, ha detto. “Siamo riusciti a non avere nessun caso di Covid nemmeno durante il lockdown, non è questo il momento di abbassare la guardia”, ha poi precisato la responsabile. “Anche se si ha il telefono in tasca, con la vibrazione, il rischio di distrarsi è alto. Da noi c'è chi lavora con dei coltelli in mano. Nel nostro stesso stabilimento di Parma la restrizione sui telefoni c'è sempre stata", ha poi aggiunto.

La controproposta dei sindacati   

Nella comunicazione ai dipendenti, come riporta nel dettaglio ancora la “Gazzetta di Reggio”, sono stati annunciati anche provvedimenti disciplinari per coloro che non rispetteranno questo divieto: “Nel caso di necessità di ricevere comunicazione urgenti sarà possibile farsi inoltrare la telefonata nel reparto di pertinenza. Le telefonate verso l’esterno dovranno essere richieste al centralino, previa autorizzazione del capo reparto, o in sua assenza, del responsabile di produzione e/o di stabilimento. Vi preghiamo pertanto di attenervi a queste nuove disposizioni, in caso contrario saranno presi provvedimenti disciplinari”, ha scritto Ferrarini. La decisione, riportano le agenzie di stampa, avrebbe comunque suscitato diverse lamentele da parte dei dipendenti che avrebbero chiesto spiegazioni ai sindacati. Proprio da questi potrebbe arrivare adesso una controproposta, ovvero quella di poter consentire l’uso del telefono solo durante la pausa per poi igienizzarsi le mani prima di tornare a lavorare.

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