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Coronavirus, le raccomandazioni del Ministero per gli anziani

Virus, Ciccozzi: se siamo bravi ci sarà la frenata

3' di lettura

Tra i consigli più importanti da seguire, specie per la fetta di popolazione più a rischio, quelli di evitare i luoghi affollati, di restare in casa il più possibile e di limitare gli spostamenti, evitando i contatti stretti

Evitare i luoghi affollati, restare in casa il più possibile e limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitando i contatti stretti. Sono questi, in sintesi, i consigli che il Ministero della Salute ha voluto dare alle persone anziane, la fascia di popolazione maggiormente colpita dall’emergenza coronavirus di questi giorni nel nostro Paese.

I sintomi da tenere in considerazione

In particolare, con riferimento anche ai soggetti più anziani, gli esperti consigliano a chi presenta sintomi come febbre e difficoltà respiratorie di chiamare subito al telefono il proprio medico di famiglia oppure i numeri del 112 o del 118, senza recarsi al pronto soccorso o nelle sale d’attesa degli studi medici dove sono possibili contatti stretti con altre persone. “La sintomatologia più frequente all’esordio della malattia Covid-19 è l’associazione di febbre e dispnea, cioè difficoltà a respirare ed è importantissimo che in relazione a questa particolare fragilità della popolazione italiana, le persone anziane assumano comportamenti di protezione”, ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, a commento dei recenti dati epidemiologici presentati nella conferenza stampa, tenutasi presso la Protezione civile, lo scorso 7 marzo. (Le regole per l'accesso agli ambulatori)

Come comportarsi

Tra l’altro proprio febbre e dispnea sono presenti come sintomi di esordio rispettivamente nell’86% e nell’82% dei casi esaminati dall’Iss considerando le persone decedute sino alla data del 6 marzo. Altri sintomi iniziali riscontrati sono stati la tosse (50% dei casi) e diarrea ed emottisi, l'emissione di sangue dalle vie respiratorie, solitamente attraverso un colpo di tosse, riscontrato solo nel 5% dei casi. “Questi dati suggeriscono che per chi presenta solo febbre è sufficiente allertare il proprio medico rimanendo a casa”, ha specificato ancora Brusaferro. “Invece, in presenza di entrambi i sintomi, febbre e dispnea, è meglio contattare il 112 o 118. In ogni caso, va ricordato, bisogna assolutamente evitare di andare per proprio conto dal medico o al pronto soccorso, per evitare di esporre il personale e i pazienti a rischi”, ha commentato ancora. Il riferimento è anche agli oltre 150 medici di famiglia sul territorio nazionale che sono già in quarantena o sono risultati contagiati. (Domande e risposte sulle limitazioni al Nord)

L’appello ai cittadini

“Seguire tutte queste norme di prevenzione dettate in questi giorni è fondamentale per rallentare il più possibile l’epidemia e proteggere le persone più fragili. Le misure individuali d limitazione dei contatti sociali sono fondamentali per poter contrastare il virus”, ha sottolineato ancora una volta Brusaferro, facendo appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini.  

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