Tumore al polmone Egfr positivo, nuova cura mirata anche in Italia

Salute e Benessere

La nuova terapia con la molecola osimertinib, già disponibile per il trattamento in seconda linea, da ora potrà essere utilizzata anche in prima linea, ovvero come prima cura dopo la diagnosi e sarà rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale 

In Italia arriva una nuova speranza di cura per i pazienti affetti dal tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico con mutazioni EGFR.
La nuova terapia con la molecola osimertinib, già disponibile per il trattamento in seconda linea, da ora potrà essere utilizzata anche in prima linea, ovvero come prima cura dopo la diagnosi.
Nella Penisola ogni anno il tumore al polmone Egfr positivo viene diagnosticato in oltre 2.150 pazienti, che hanno ora a disposizione una nuova terapia per combatterlo, rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.

Molecola già approvata in altri 70 Paesi

La terapia con la molecola osimertinib è già stata approvata per il trattamento in prima linea in più di 70 Paesi del mondo.
"La rimborsabilità di osimertinb per il trattamento di prima linea è il frutto dei risultati dello studio Flaura nel quale, per la prima volta, una terapia ha dimostrato un vantaggio così importante in termini di sopravvivenza globale e sopravvivenza libera da progressione della malattia”, ha spiegato Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica all'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. “Questo riconoscimento conferma il posizionamento di osimertinib come nuovo standard di trattamento”.
È “un importante traguardo per questi pazienti, che potranno dunque accedere a tale trattamento subito dopo la diagnosi con benefici in termini di sopravvivenza ma anche di sicurezza e tollerabilità, elementi importantissimi per la qualità di vita dei pazienti stessi”, ha commentato Silvia Novello, Ordinario di Oncologia Medica al Dipartimento di Oncologia dell'Università di Torino e Presidente di Walce (Women against lung cancer in Europe).

Tumore al polmone, 34mila diagnosi in fase avanzata ogni anno in Italia

Secondo il rapporto "I numeri del cancro 2019", stilato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), nel 2019 il cancro al polmone è stato il terzo tumore diagnosticato più frequentemente in Italia, con 42.500 nuovi casi. Inoltre, nel 80% dei casi si tratta di neoplasie in fase avanzata (34mila diagnosi), con un conseguente ridotto tasso di sopravvivenza. 

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