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Le chewing gum senza zucchero potrebbero aiutare a prevenire le carie, lo studio

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3' di lettura

È quanto emerso dai risultati di una meta-analisi condotta da un team di ricercatori del King's College di Londra, che ha studiato e revisionato i dati ottenuti da 12 precedenti ricerche condotte sul tema negli ultimi 50 anni 

Le chewing gum senza zucchero avrebbero un’azione protettiva contro le carie. È quanto emerso dai risultati di una meta-analisi condotta da un team di ricercatori del King's College di Londra, che ha analizzato le differenze a livello di carie negli adulti e nei bambini che masticano gomma senza zucchero, rispetto a coloro che non ne fanno uso o che preferiscono masticare delle alternative. L’utilizzo di chewing gum senza zucchero sarebbe in grado di prevenire del 28% il rischio di carie.

Lo studio nel dettaglio

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Dental Research: Clinical & Translational Research, i ricercatori hanno studiato e revisionato i dati emersi da 12 precedenti ricerche condotte sul tema negli ultimi 50 anni.
Sono così riusciti a dimostrare che chi è solito masticare le chewing gum senza zucchero avrebbe un rischio ridotto del 28% di sviluppare carie, rispetto a chi non ne fa uso.
L’azione preventiva delle gomme da masticare sarebbe dovuta a vari fattori, che insieme andrebbero a difendere dalle carie. La semplice masticazione derivante dal loro utilizzo, per esempio, oltre a stimolare la produzione di saliva, che ha un’azione naturale contro le carie, favorisce la rimozione della placca dentale. Inoltre, spesso le chewing gum comprendono al loro interno delle sostante antibatteriche con azione anticarie, quali lo xilitolo e il sorbitolo.
"Che la stimolazione della salivazione indotta dai chewing gum abbia un effetto protettivo sulle carie è stato dimostrato da molti studi. Non a caso si è visto che, al contrario, in condizioni di salivazione ridotta, come ad esempio in soggetti che assumono psicofarmaci, le carie aumentano sensibilmente”, ha spiegato Cristiano Tomasi, dell’Università di Göteborg e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP). “La saliva ha un potere tampone, cioè la capacità di contrastare chimicamente l'acidità prodotta dai batteri”.

I risultati della meta-analisi

I risultati dello studio potrebbero favorire l’inclusione delle chewing gum senza zucchero tra i comportamenti raccomandati per prevenire le carie.
"Questo studio conferma l'importanza della saliva e di una sua corretta funzionalità nella prevenzione della malattia cariosa. Non si deve comunque dimenticare che la carie è una malattia multifattoriale e quindi gli interventi di prevenzione riguardano il controllo della dieta, evitando cibi cariogeni come quelli ricchi di zuccheri, l'apprendimento di tecniche corrette di igiene orale e l'apporto di fluoro (per lo smalto e per le radici) in forma topica, normalmente assunto tramite i dentifrici o i collutori”, ha spiegato l’esperto. “In casi particolari anche le applicazioni professionali di vernici o gel al fluoro possono trovare la loro indicazione". 

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