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La fatica dopo esercizi leggeri è la spia di problemi al cuore

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 27/08

2' di lettura

Secondo un nuovo studio statunitense le persone con maggiore rischio cardiovascolare tendono a sentirsi esauste anche dopo una leggera attività fisica 

Ci sono alcuni indizi che possono segnalare il rischio di problemi cardiaci: tra questi, ci sarebbe una sensazione di stanchezza avvertita anche dopo una leggera attività fisica. Lo spiegano i ricercatori della John Hopkins Bloomberg School of Health di Baltimora, che hanno testato la tenuta fisica di oltre 600 persone sopra i 65 anni dopo averne valutato il rischio cardiovascolare. Stando ai risultati ottenuti, pubblicati sul Journal of American Heart Association, i soggetti con più possibilità di soffrire di problemi quali infarto o ictus erano proprio coloro che tendevano a sentirsi esausti più facilmente.

Stanchi dopo una camminata lenta

In una prima fase dello studio, il team di ricercatori ha valutato il rischio di infarto o ictus dei partecipanti su un periodo di tempo di 10 anni. Quattro anni e mezzo dopo, i 625 soggetti coinvolti hanno svolto un test fisico a bassa intensità, nel quale era loro richiesto di camminare per cinque minuti su un tapis roulant a una velocità di 2,5 km orari. Dopo aver analizzato i risultati della prova, volta a valutare la resistenza fisica dei partecipanti, i ricercatori hanno incrociato i dati ottenuti con il rischio cardiovascolare stimato in precedenza: è quindi emerso che i soggetti risultati più inclini a sviluppare problemi cardiaci erano quelli che tendevano a sentirsi più affaticati, o addirittura esausti, dopo la lenta camminata svolta.

L’attività fisica può ridurre il rischio di problemi al cuore

Secondo Jennifer Schrack, autrice dello studio e professore associato di epidemiologia, sono spesso le persone in sovrappeso a risultare affaticate anche dopo gli esercizi più leggeri; in questi casi è importante “prestare maggiore attenzione alla salute cardiovascolare e apportare modifiche che potrebbero ridurre il rischio”, come ad esempio “una dieta equilibrata e mantenere il giusto livello di attività fisica”. Proprio un recente studio condotto dall'Università di Oslo ha rivelato che, dai 50 anni in poi, svolgere attività fisica a qualsiasi intensità aiuterebbe a ridurre il rischio di morte precoce, che si alza invece per chi mantiene uno stile di vita sedentario. 

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