La sindrome del piatto vuoto può causare un aumento del peso corporeo

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Attraverso una serie di esperimenti, un team di ricercatori ha determinato che la presenza sulla tavola di un’ultima porzione di cibo mette a dura prova la resistenza delle persone 

Un recente studio, condotto dai ricercatori della Hofstra University, ha indagato la cosiddetta ‘sindrome del piatto vuoto’, la voglia irresistibile di mangiare l’ultima piccola porzione di cibo presente sulla tavola, anche se si è già pieni. Spesso è proprio questa cattiva abitudine a causare un aumento indesiderato del peso corporeo.

L’ultima porzione

Per svolgere lo studio, la ricercatrice Veronika Ilyuk ha supervisionato una serie di quattro esperimenti. Durante i test, gli scienziati hanno determinato che una singola porzione di cibo lasciata su un piatto è più appetibile di quanto lo siano più alimenti invitanti insieme.
Spesso chi cede alla ‘sindrome del piatto vuoto’, si autoconvince che l’ultimo biscotto o l’ultima fetta di pizza non siano poi così nocivi per la dieta.
I risultati della ricerca saranno pubblicati sul numero di febbraio 2019 della rivista Appettite.

I consigli degli esperti

Mentire a sé stessi, infatti, è una parte intrinseca della ‘sindrome del piatto vuoto’. Chi si serve dell’ultimo boccone, cerca in tutti i modi di convincersi che sia meno calorico di quel che è in realtà. Lo studio ha rilevato che, come prevedibile, i cibi più appetibili sono quelli ricchi di grassi, zuccheri o sale. Sul sito Healthday, la professoressa Lona Sandon dello University of Texas Southwest Medical Center spiega che “una strategia per evitare la sindrome del piatto vuoto è mangiare cibi con meno grassi, zuccheri aggiunti e sale. Raramente si sente dire qualcuno che ha voglia di mangiare una porzione extra di broccoli ma è pieno. Succede molto più spesso di fronte a una bella torta al cioccolato”.
Connie Diekman, della Washington University of Saint Louis, consiglia invece di mangiare piano. “Ci vuole tempo per sentirsi sazi e chi mangia veloce perde questa sensazione”. Per l’esperto, un’ulteriore strategia consiste nel mangiare porzioni più piccole all’inizio del pasto. In generale, i ricercatori consigliano di fermarsi a riflettere sui propri pensieri quando si è tentati di mangiare l’ultimo pezzo di cibo rimasto nel piatto. 

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