Allarme dei medici: italiani consumano troppo sale, ecco i rischi

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L'Oms fissa a 5 grammi il limite giornaliero consigliato. Ma nel nostro Paese si arriva a circa il doppio. Aumentando il pericolo di incorrere in ipertensione, infarti, ictus, tumori allo stomaco, osteoporosi e malattie renali

Gli italiani consumano troppo sale. E per questo si espongono a possibili rischi per la salute. Come racconta il servizio di SkyTg 24 sul tema, infatti, nel nostro Paese si consuma in media circa il doppio della dose giornaliera consigliata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

I limiti consigliati

Le linee guida dell'Oms suggeriscono di non consumare più di 5 grammi di sale al giorno. Ma, come suggerito dalla nutrizionista intervistata, rispettare quel limite non è per niente semplice. Una colazione a base di latte e cereali, infatti, contiene già mezzo grammo di sale. Un pranzo composto da una porzione di pasta alle vongole (1,5 grammi), insalata di tonno e mais (3 grammi), pane (0,4 grammi) e gelato (0,5 grammi) raggiunge già i 5,4 grammi di sale.

450 grammi al mese

Con una cena composta da pasta alle acciughe (3,3 grammi), 80 grammi di prosciutto crudo (3,3 grammi), pane (0,4 grammi) e una fetta di cheesecake (0,5 grammi) si consumano invece 7,5 grammi di sale. In totale, dunque, tra colazione, pranzo e cena si consumano così 15 grammi in un giorno. Il che significa che in un mese si arriva a un potenziale consumo di 450 grammi.

La lista degli alimenti

È vero che, i pasti scelti per il test nutrizionistico sono piuttosto pesanti, ma dal calcolo sono esclusi eventuali spuntini e snack estemporanei, solitamente molto salati. Se spesso è difficile capire il contenuto esatto di sale in un alimento si può invece capire quali sono le categorie di cibi che ne concentrano di più. Tra questi in prima fila i prodotti da forno come pane e biscotti, i salumi, i formaggi stagionati, i gelati e molti dolci, la salsa di soia.

I rischi per la salute

Una dieta troppo ricca di sale può portare a danni per la salute. E ci sono diverse ricerche che testimoniano come ridurlo possa allungare la vita. Il sale è infatti ricco di sodio, una sostanza che tende ad aumentare i valori della pressione, con possibili conseguenze per chi soffre di ipertensione. Un'assunzione troppo elevata può portare all’insorgenza di malattie croniche come infarti e ictus, conseguenze dell’ipertensione, tumori allo stomaco, osteoporosi e malattie renali.

Il ruolo dello iodio

L'Oms consiglia invece di utilizzare il sale iodato, che può avere effetti benevoli sulla tiroide. Nonostante questo, il sale non va assolutamente bandito dalle nostre tavole, come spiega il cardiologo interpellato nel servizio di SkyTg 24. "L'organismo non produce il sodio contenuto nel sale. Dunque abbiamo bisogno di introdurlo nella dieta, ma non in eccesso”.

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