Peste suina a Roma, il commissario straordinario: “Sono 12 i casi confermati”

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"Abbiamo il Raccordo anulare che sta fornendo una barriera, che viene rafforzata con dei lavori in corso. Si spera bloccherà la fuoriuscita da Roma Nord", ha aggiunto Angelo Ferrari nel corso di un'audizione alla Camera

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"A Roma c'è un focolaio primario. Quindi non è una gemmazione di quello ligure o piemontese. Il primo caso a Roma si è avuto il 27 aprile. Ad ora sono confermati 12 casi", ha detto Angelo Ferrari, commissario straordinario per la peste suina africana (Psa), sulle problematiche del comparto agricolo connesse all'emergenza, nel corso di un'audizione alla Camera. "Abbiamo il Raccordo anulare - ha aggiunto - che sta fornendo una barriera, che viene rafforzata con dei lavori in corso. E si spera bloccherà la fuoriuscita da Roma Nord" del fronte epidemico, individuato nel Parco dell'Insugherata.

Ferrari: “126 casi tra Piemonte e Liguria”

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Al 24 maggio sono 126 i casi identificati di peste suina in 29 comuni coinvolti nella zona infetta compresa tra Piemonte e Liguria, 75 carcasse di cinghiali ritrovate in provincia di Alessandria, 51 in provincia di Genova, ha poi riferito Ferrari. La maggior parte dei casi "sono stati individuati in un ampio corridoio centrale di circa 743 kmq, delimitato da A26 e A7 – ha spiegato Ferrari – I tratti autostradali hanno costituito una barriera di rallentamento del fronte epidemico. Da parte del gestore delle autostrade sono in corso lavori per rafforzare le recinzioni per impedire l'attraversamento dei cinghiali. Una seconda barriera è in fase di progettazione e realizzazione. La sua ubicazione terrà conto della posizione dei focolai e della velocità stimata del fronte epidemico".

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