Coronavirus, nel Lazio 81 nuovi casi e 4 decessi. Ad oggi guarite 2.024 persone

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Il trend è all'1,1%. Allo Spallanzani sono ricoverati "134 pazienti legati al Covid-19, di cui 88 positivi e 46 sottoposti a indagini". Da lunedì in regione verranno eseguiti 300mila test sierologici su operatori sanitari, Forze dell'ordine, personale e ospiti delle Rsa

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Nelle ultime 24 ore, nel Lazio sono stati registrati 81 nuovi positivi, con un trend all’1,1%. Lo rende noto la Regione, comunicando anche che i guariti totali ad oggi sono 2.024. Quattro i nuovi decessi.

In mattinata, lo Spallanzani ha diramato il consueto bollettino nel quale ha riferito che presso l'istituto sono ricoverati "134 pazienti legati al Covid-19, di cui 88 positivi e 46 sottoposti a indagini, mentre 14 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture del territorio sono 403 a questa mattina", si legge nel bollettino di oggi dell'ospedale Spallanzani.

Intanto, in tutto il Lazio da lunedì prenderanno il via 300mila test sierologici su operatori sanitari, Forze dell'ordine, personale e ospiti delle Rsa. Si tratta della della “più grande indagine di sieroprevalenza che si svolge in Italia", ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.

È morto uno degli oltre 60 preti della comunità dell'Università Pontificia Salesiana di Roma rimasti contagiati dal Covid-19. "Si è spento, all'Ospedale Sant'Andrea di Roma, don Grzegorz Jaskot, dal 2008 vice economo della Visitatoria Ups", scrive l'Ateneo sul proprio sito esprimendo "il cordoglio della comunità accademica". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:09 - A Roma più controlli per 'indisciplinati' al volante 

 

Con l'avvio della Fase 2, in cui si sono allentate le maglie dei divieti del lockdown e più veicoli tornano a circolare sulle strade della Capitale, sono aumentati anche i controlli per 'pizzicare' eventuali indisciplinati al volante. Parallelamente alle verifiche per accertare il rispetto delle norme anti-covid sono stati rafforzati i controlli della polizia locale in città connessi alla sicurezza stradale. Massima attenzione sul fronte della velocità per scongiurare che qualche automobilista, approfittando delle strade meno trafficate rispetto all'era pre-Covid, possa spingere troppo sul pedale dell'acceleratore. Per questo è nuovamente attivo anche il servizio di autovelox sulle principali arterie della Capitale che maggiormente si prestano a una velocità più sostenuta. E in città in questi giorni si vede ricomparire qualche sparuta auto ferma in doppia fila o parcheggiata non proprio alla perfezione. Non si registrano criticità finora sul fronte del trasporto pubblico nella Capitale che non è stato preso d'assalto con l'avvio della nuova fase dell'emergenza Covid, in cui sono scattati i nuovi orari e le nuove disposizioni che prevedono corse fino alle 23.30, capienza al 50% su bus e metro, obbligo di mascherina e distanza di sicurezza. Molti i cittadini che, approfittando delle belle giornate primaverili, hanno deciso di spostarsi in bici o sfruttando le possibilità della mobilità alternativa come i monopattini elettrici. Con l'avvio della nuova fase rimangono aperte le Ztl ma è tornato il pagamento delle strisce blu.

18:18 - D’Amato: “500 tamponi eseguiti a IRCCS S.Lucia”

 

"Conclusa l'indagine epidemiologica delle unità mobili USCA-R presso la Fondazione IRCCS Santa Lucia, sono stati eseguiti oltre 500 tamponi". Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Si sono concluse le procedure della gara ad evidenza pubblica e da lunedì partiranno i 300 mila test sierologici per effettuare quella che sarà la più grande indagine di sieroprevalenza a livello nazionale su tutti gli operatori sanitari, compresi medici di medicina generale, pediatri e farmacisti, tutte le Forze dell'Ordine e per tutte le RSA" ha ricordato.

 

18:17 - D’Amato: “Oggi 81 casi, oltre 2000 guariti finora”

 

"Oggi registriamo un dato di 81 casi positivi nelle ultime 24 ore, di cui 22 sono riferiti a recuperi di ritardate notifiche e un trend al 1,1%. Proseguono i controlli sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 678 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio". Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato nell'odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù. "Trend stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente ci sono stati 10 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore e zero decessi. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 4, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.024 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati circa 161 mila" aggiunge l'Assessore D’Amato.

18:09 - Cimiteri Roma aperti ma con misure di sicurezza 

 

I romani possono andare a trovare i loro defunti nei cimiteri della Capitale, seguendo scrupolosamente le indicazioni di sicurezza del governo. I cimiteri, infatti, sono aperti regolarmente, e gli accessi sono regolati dalle indicazioni delle 'faq' del governo, a cui Ama si attiene. I cancelli sono stati aperti dal 4 maggio per i riti funebri (massimo 15 partecipanti) e per le visite ai defunti. Il personale all'ingresso vigila per evitare gli assembramenti, ma anche per accertarsi che tutti indossino le mascherine e i guanti, utili in particolare per spostare scale o attrezzature che si trovano all'interno. Le forze di polizia potranno vigilare all'interno dei cimiteri che vengano rispettate le distanze e l'uso dei dispositivi di sicurezza. 

17:09 - Nel Lazio da lunedì 300mila test sierologici

Si sono concluse le procedure della gara a evidenza pubblica e da lunedì nel Lazio partiranno i 300 mila test sierologici per fare l'indagine di sieroprevalenza su tutti gli operatori sanitari, le forze dell'ordine e rsa. "E' la più grande indagine di sieroprevalenza che si svolge in Italia, fatta attraverso il prelievo venoso e non attraverso l'utilizzo di card, che hanno dimostrato una non piena affidabilità", sottolinea l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

16:54 - Farmacista riceve mascherine non a norma, un denunciato

Denunciato dai carabinieri l'amministratore unico di una società che fornisce servizi tecnologici e di consulenza in ambito farmaceutico con sede a Napoli. L'uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con le accuse di tentata truffa e frode nell'esercizio del commercio. A far scattare l'attività dei militari è stata la segnalazione di un farmacista della Capitale che aveva pattuito l'acquisto di una fornitura di 2.000 mascherine FFP2 per un importo complessivo di 8.296 euro. All'arrivo della merce, tramite corriere espresso, il titolare della farmacia si è reso conto di aver ricevuto prodotti differenti da quelli pattuiti, sprovvisti di qualsiasi marchio CE necessario per l'immissione sul mercato e con istruzioni esclusivamente in lingua cinese. Le mascherine sono state spontaneamente consegnate dal farmacista ai Carabinieri che le hanno sequestrate. Sono tuttora in corso le indagini finalizzate a ricostruire la filiera di approvvigionamento dei prodotti "fuorilegge".

16:40 - Asl Roma 1: 4 nuovi positivi

Attraverso un tweet, l’Asl Roma 1 rende noto che sono 4 i nuovi casi accertati di coronavirus nelle ultime 24 ore, un numero inferiore a quello dei guariti. Sono 18, invece, le persone uscite dalla sorveglianza domiciliare. Attiva, infine, una postazione per il tampone drive in al Santa Maria della Pietà.

13:33 - Centri disabili, per Anffas Ostia alto rischio contagi

L'Anffas Ostia, che segue oltre 200 famiglie sul litorale romano, valuta come "troppo alto il rischio contagio" nella riapertura dei centri per disabili. "Riaprire i centri diurni per persone con disabilità è un tema discusso e complicato che trova enti e famiglie, anche al loro interno, su posizioni diverse - afferma Ilde Plateroti, presidente di Anffas Ostia, associazione nazionale famiglie e persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo - Come presidente Anffas e mamma di un ragazzo con una disabilità complessa chiedo a istituzioni e agli enti competenti che si possa scegliere se frequentare un centro diurno o adottare terapie alternative in base alla gravità dei ragazzi, alla situazione della singola struttura e al parere delle famiglie. Una posizione questa che abbiamo condiviso non solo con la nostra equipe sanitaria ma anche con le parti sociali. Le prestazioni alternative, a distanza o domiciliari, è ormai dimostrato sono un’ottima soluzione e potrebbero rivelarsi un sistema per tornare a far lavorare gli operatori senza gravare ulteriormente sulle casse di Stato e Regione come ammortizzatori sociali"'. "Il rischio che in un centro diurno possa scatenarsi un focolaio purtroppo non è da escludere - aggiunge - Parliamo di ragazzi con disabilità piuttosto gravi che coinvolgono non solo la sfera intellettiva ma anche quella fisica. Molti sono anche immunodepressi e la maggior parte con famiglie molto avanti con l’età. Chiedere a questi ragazzi di rispettare le distanze di sicurezza o tutte le prescrizioni del caso diventerebbe davvero arduo. Allo stesso tempo senza risorse supplementari per la gestione della sicurezza e della sanificazione dei centri, ormai di livello ospedaliero, molte associazioni si ritroverebbero con dei budget ridottissimi, costrette loro malgrado a dover tagliare altre prestazioni. Ripeto, le prestazioni alternative potrebbero davvero essere la soluzione migliore". 

13:32 - La sindaca Raggi: "Non è 'tana libera tutti', rispettiamo le regole"

"Non è ancora tempo di abbassare la guardia. Dobbiamo essere tutti ben consapevoli che la cosiddetta 'Fase 2' non è un tana libera tutti". Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Dopo oltre 50 giorni - aggiunge - molti cittadini sono tornati al lavoro, hanno potuto rivedere i familiari, si sono spostati per la città. Ricordiamoci, però, che il virus non è ancora stato sconfitto e che è fondamentale non allentare l'attenzione. Restare a casa ha portato a un contenimento del numero di contagi. Dobbiamo assolutamente continuare su questa strada, per non vanificare il risultato raggiunto in quasi due mesi di sacrifici. Rispettare le regole continua a essere essenziale - sottolinea Raggi - mantenere la distanza interpersonale, indossare la mascherine dove necessario, lavarsi spesso le mani e seguire scrupolosamente tutte le indicazioni. Le parole d'ordine per la ripartenza continuano a essere gradualità e prudenza. Riusciremo a tornare alla normalità e a evitare una ricaduta solo grazie a un forte senso di responsabilità da parte di tutti. Sono sicura - conclude la sindaca - che i romani dimostreranno, ancora una volta, di saper affrontare questa grande sfida con determinazione e senso civico".

13:15 – Spallanzani: “134 ricoverati e 403 dimessi”

In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma "134 pazienti legati al Covid-19, di cui 88 positivi e 46 sottoposti a indagini, mentre 14 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture del territorio sono 403 a questa mattina", si legge nel bollettino di oggi dell'ospedale Spallanzani.

9:44 - Ristoratori di Ostia: “Riaprire i servizi ai tavoli il 18 maggio”

Riaprire le attività con servizio al tavolo dal 18 maggio, per la fase 2 dell'emergenza coronavirus. E' la richiesta di una rappresentanza di ristoratori di Ostia, riuniti sotto la sigla di 'Ostia Ristora'. "Chiediamo anche l'azzeramento delle tasse comunali Osp e Cosap, un nuovo arredo urbano con una mobilità più sostenibile come le piste ciclabili - aggiungono i ristoratori in una nota - In caso di mancati aiuti diretti alle attività, saremo purtroppo costretti ad aumentare i prezzi della vendita ai clienti". E ricordano: "Ostia, come noto, è una località caratterizzata da un turismo prettamente stagionale. Per questo motivo la penalizzazione che ci troviamo ad affrontare è ancora più grave. Per quanto riguarda l'aumento del 35% dell'attuale Osp per chi già ha il permesso, abbiamo dato mandato al nostro tecnico di presentare tutte le pratiche insieme per agevolare il lavoro del municipio", concludono.

8:05 - Società Pivetti, Roma indaga per frode forniture

Sulla vicenda che coinvolge la società Only Logistics Italia, amministrata dall'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, la procura di Roma indaga per tentativo di frode nelle pubbliche forniture. Nei giorni scorsi i pm di Piazzale Clodio hanno acquisito presso la Protezione Civile una serie di documenti tra cui anche dei contratti sottoscritti con la società. Suo caso delle mascherine chirurgiche importate dalla Cina, nell'ambito dell'emergenza coronavirus, sono state aperte indagini anche a Siracusa e Savona. 

 

8:03 - Morto uno dei preti contagiati Ateneo Salesiano

 

È morto uno degli oltre 60 preti della comunità dell'Università Pontificia Salesiana di Roma rimasti contagiati dal Covid-19. "Si è spento questa mattina, all'Ospedale Sant'Andrea di Roma, don Grzegorz Jaskot, dal 2008 vice economo della Visitatoria Ups", scrive l'Ateneo sul proprio sito esprimendo "il cordoglio della comunità accademica". Don Jaskot, nato a Paslek (Polonia), che avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 1 giugno, "era stato ricoverato presso l'Ospedale Sant'Andrea di Roma il 21 aprile e nei giorni successivi trasferito nel reparto di terapia intensiva Covid". L'intera comunità accademica "si stringe intorno al dolore della famiglia e lo ricorda nella preghiera". In rispetto della normativa vigente, la salma di don Grzegorz Jaskot verrà trasferita dall'Ospedale Sant'Andrea direttamente al cimitero di Genzano per la tumulazione. Il focolaio di Covid-19 sviluppatosi fin dalla Pasqua all'Ups, secondo i dati forniti dall'Asl 1 di Roma dopo la somministrazione del tampone a tutti i 280 religiosi ospiti, ha visto 56 persone contrarre il virus oltre ai 6 casi iniziali per i quali si era reso necessario il ricovero.

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