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Casal Bruciato, primi denunciati per le minacce e gli insulti ai rom

3' di lettura

È stato identificato anche chi ha offeso la famiglia con frasi razziste e urlato 'ti stupro' al passaggio della donna con la bambina in braccio durante gli episodi di tensione avvenuti nel quartiere di Roma

Primi denunciati per le proteste avvenute a Casal Bruciato, a Roma, dopo l'assegnazione di una casa popolare a un nucleo di 14 nomadi (FOTO). Tra le persone denunciate ci sarebbe anche chi ha urlato la frase "ti stupro" al passaggio della donna rom con in braccio la figlia piccola. Sono stati identificati e denunciati anche coloro che hanno insultato con frasi razziste il resto della famiglia. Nel frattempo, la famiglia ha incontrato in privato a San Giovanni in Laterano Papa Francesco, prima che il pontefice incontrasse il clero e i fedeli della diocesi.

L'informativa della Digos

Inoltre, secondo quanto si apprende, sarà trasmessa un'informativa della Digos di Roma in Procura sulle proteste. Gli investigatori sono ancora al lavoro per individuare con esattezza tutti i responsabili che rischiano denunce per minacce, istigazione all'odio razziale e violenza privata.

L'uomo che ha urlato 'ti stupro' è un simpatizzante di Casapound

È un simpatizzante di Casapound il ragazzo che martedì 7 maggio ha urlato "ti stupro" alla donna nomade mentre entrava con la figlia nella casa popolare. L'uomo, D.C., è stato ora denunciato dalla Digos. Secondo quanto si apprende il ha partecipato a diverse iniziative e proteste organizzate dal movimento di estrema destra. È stato anche fotografato in varie occasioni in compagnia dei referenti romani di Cpi o mentre era impegnato in iniziative promosse dal movimento. Sui suoi profili social sono presenti anche post negazionisti come quello con la foto di Hitler con l'agghiacciante scritta: "Ma quale Olocausto? So morti tutti de epilessia".

La famiglia nomade ha chiesto l'allaccio delle utenze

La famiglia nomade assegnataria della casa popolare ha chiesto l'allaccio delle utenze, secondo quanto riferito dalla presidente del municipio IV Roberta Della Casa. Circostanza che conferma, secondo la minisindaca, la volontà del nucleo familiare di rimanere nell'appartamento.

Zingaretti: "Riapriremo la sezione del Pd di Casal Bruciato"

"A Casal Bruciato riapriremo la sezione del Pd. Non si può andare in questi quartieri solo quando esplode la protesta, come ha fatto pure giustamente la sindaca Raggi; bisogna starci 365 giorni all'anno, tornare nei luoghi dove la vita, se non ci sono politica e servizi, può provocare questi istinti". Così il segretario Pd, Nicola Zingaretti, a 'Corriere della Sera Tv', parlando delle violenze contro la famiglia bosniaca a Roma.

Il M5S: "Sostegno a Virginia Raggi"

"Sosteniamo la Sindaca Virginia Raggi e siamo al suo fianco nell'esprimere vicinanza alla famiglia legittimamente assegnataria della casa a Casal Bruciato. Con la visita di ieri Virginia ha dimostrato che l'amministrazione e le istituzioni capitoline difendono strenuamente la legalità, sempre, in ogni situazione e in ogni contesto, contro assalti e strumentalizzazioni. Dobbiamo tutelare i diritti di tutti, soprattutto quelli dei più deboli". Lo scrive sulla propria pagina Facebook il M5S di Roma.
E ancora: "Condanniamo dunque fermamente ogni forma di violenza fisica o verbale come quella manifestata a Casal Bruciato e camminiamo a testa alta, proprio come ha fatto la nostra Sindaca, anche tra insulti ed esternazioni ignobili di chi sfrutta la sofferenza degli ultimi e non riconosce i principi fondamentali della legalità e della democrazia", conclude. 

Data ultima modifica 09 maggio 2019 ore 19:41

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