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Manuel, il nuotatore ferito a Roma ha una lesione al midollo: non potrà camminare

4' di lettura

A parlare è Alberto Delitala, direttore del dipartimento di Neuroscienze del San Camillo, dove Manuel è ricoverato: "Recupero della mobilità delle gambe non è possibile con le conoscenze mediche attuali". Indagini in corso per identificare gli autori della sparatoria

"Nonostante la decompressione del midollo, eseguita con i mezzi più avanzati, il midollo spinale non conduce. Abbiamo fatto una valutazione con i potenziali evocati, ossia uno studio bioelettrico della conducibilità midollare, e c'è una lesione midollare completa". A dirlo è il professor Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo di Roma, in merito alle condizioni del nuotatore Manuel Bortuzzo, rimasto ferito per un presunto scambio di persona durante una sparatoria nel quartiere Axa di Roma domenica 3 febbraio. 

Delitala: "Completa immobilità degli arti inferiori"

"Questo purtroppo vuol dire che, con le attuali conoscenze della scienza neurologica, al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe. Appena i colleghi lo riterranno fuori pericolo e lo avvieranno a uno svezzamento dal respiratore, imposteremo un trasferimento in un centro di riabilitazione, per consentire al paziente di riprendere una vita anche in presenza di una lesione midollare", ha aggiunto il professore. Manuel presenterebbe una "completa immobilità degli arti inferiori". La famiglia del ragazzo, riferiscono i medici, è già al corrente del responso medico. "Il padre è stato informato fin dal primo momento del forte rischio che il midollo potesse essere danneggiato", ha concluso Delitala.

L'anestesista: "Prognosi ancora riservata"

"Non si può ancora sciogliere la prognosi perché siamo troppo vicini all'intervento, che è stato molto complesso e multidisciplinare". Lo ha detto Emiliano Cingolani, anestesista e responsabile Centro Rianimazione 1 del San Camillo, parlando delle condizioni del nuotatore. "Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per considerarlo fuori pericolo perché le complicanze sono ancora possibili in questa fase. Il proiettile ha trapassato il polmone per fermarsi alla vertebra", ha aggiunto. "I parametri cardiocircolatori sono stabili, è ancora sedato e sottoposto a ventilazione meccanica. Se il decorso continua senza complicanze pensiamo nei prossimi giorni di tentare la riduzione della sedazione e il risveglio del ragazzo", ha detto Cingolani. I medici hanno spiegato di aver ridotto in alcune fasi la sedazione e che "il ragazzo si risveglia ed è capace di entrare in contatto con l'ambiente".

Indagini in corso

Continuano nel frattempo le indagini per dare un volto ai due uomini che, a bordo di uno scooter, hanno sparato a Manuel. Gli investigatori si stanno concentrando sugli ambienti della criminalità del quartiere di Acilia, anche tra le case popolari. A complicare il lavoro degli investigatori c'è anche un clima di omertà nella zona. Al momento l'ipotesi più accreditata rimane quella dello scambio di persona: non sono emerse infatti liti o attriti recenti nella vita di Manuel. Chi ha premuto il grilletto potrebbe aver confuso il giovane con qualcuno che poco prima aveva preso parte a una rissa nel pub vicino. Alcuni dipendenti del locale hanno raccontato che qualche protagonista della rissa era già stato in quel locale in passato, e aveva avuto un'altra lite. Tra loro potrebbe esserci anche qualche ex pugile. Nelle ultime ore sono stati ascoltati testimoni e amici di Manuel, tra cui Martina, la fidanzata del 19enne, che era accanto a lui la sera della sparatoria, al fine di rilevare qualunque elemento utile alle indagini.

Salvini: "Vicino alla famiglia di Manuel" 

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini: "Sono vicino a Manuel e alla sua famiglia, stiamo facendo tutto il possibile perché i delinquenti che hanno sparato siano presi e messi in galera".

Zaia: "Vicenda indegna di Paese civile"

"Quella di Manuel Mateo Bortuzzo è una vicenda allucinante ed indegna di un Paese civile: secondo i medici, il ragazzo non camminerà più". Lo scrive su Facebook il presidente del Veneto, Luca Zaia. "Non siamo il far west - prosegue Zaia - non devono passare questa 'legge' e questi metodi. Chi ha sparato, togliendo a un giovane promettente la carriera sportiva cui era avviato, dovrà pagare fino in fondo. Forza Manuel!", conclude.

Il dolore di Filippo Magnini

"Forza Manuel! Da nuotatore quale sei ti dico 'Forza e coraggio, lotta e non mollare mai", le parole dell'ex campione del mondo, Filippo Magnini. "Assurdo quello che ti è successo, assurdo quello che stai passando, assurdo quello che sta vivendo la tua famiglia - aggiunge -. Prego e spero che avvenga il miracolo e che vada tutto a posto".

Data ultima modifica 05 febbraio 2019 ore 17:50

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