Lo speciale sulla frana a Niscemi
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Dl carburanti, dal Cdm via libera a proroga del taglio delle accise fino al 6 giugno

Politica
©Ansa

Introduzione

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti che proroga il taglio delle accise fino al 6 giugno e stanzia, tra l'altro, altri 200 milioni per l'autotrasporto, come annunciato dal governo alle associazioni di categoria nell'incontro che ha preceduto il Cdm. Il provvedimento contiene anche sostegni per gli agricoltori. Ed è arrivato anche l'ok al decreto legislativo in materia di giustizia tributaria.

Quello che devi sapere

Il Consiglio dei ministri

Dal Consiglio dei ministri del 22 maggio è arrivato il via libera al nuovo decreto carburanti che proroga il taglio delle accise e stanzia, tra l'altro, altri 200 milioni per l'autotrasporto, come annunciato dal governo alle associazioni di categoria nell'incontro che ha preceduto il Cdm. Il provvedimento contiene anche sostegni per gli agricoltori e l'ok al decreto legislativo in materia di giustizia tributaria.

 

Per approfondireCaro carburanti, Giorgetti: “Proroga taglio accise fino alla prima settimana di giugno”

Il taglio delle accise

Il taglio delle accise sul gasolio e sulla benzina sarà valido fino al 6 giugno, come hanno fatto sapere fonti ministeriali. La riduzione sul gasolio scende da 20 a 10 centesimi e quella sulla benzina rimane a 5 centesimi. A questo sconto va aggiunto il calo dovuto al meccanismo dell'Iva.

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Le misure per l'autotrasporto

La premier, spiega Palazzo Chigi, aveva preannunciato nel corso della riunione con gli autotrasportatori che nel Consiglio dei ministri sarebbe stata proposta, d'intesa con i ministri competenti per materia, l'adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d'imposta, secondo quanto richiesto dalle associazioni. E per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, integrati poi in Cdm di ulteriori 200 milioni.

 

Inoltre il governo, sempre come riferisce Palazzo Chigi, nel corso dell'incontro con le sigle dell'autotrasporto si è impegnato a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, per alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese del settore in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore. 

 

Non solo. Il vice premier Mattero Salvini e il viceministro Edoardo Rix si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l'autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell'organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche.

Lollobrigida: "Ok Cdm a 100 mln per acquisto fertilizzanti"

Misure anche per il settore agricolo. "Il governo continua a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini. Gli agricoltori italiani in questi mesi hanno dovuto far fronte ai rincari dovuti al blocco dello stretto di Hormuz. Questo blocco ha comportato un aumento rilevante del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo. Oggi rafforziamo la risposta a questi aumenti stanziando 100 milioni di euro per il loro acquisto", ha spiegato in una nota il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida. E ha aggiunto: "Riconosciamo un credito di imposta del 30% per i fertilizzanti, finanziato con 40 milioni di euro, per i mesi di marzo, aprile e maggio. Faccio notare che questa misura si aggiunge allo stop ai dazi sui fertilizzanti decisa questa mattina a Bruxelles e che fa seguito alla richiesta che ho avanzato per l'Italia nell'Agrifish di gennaio e alle battaglie portate avanti dall'Italia e dal governo Meloni in sede europea per la competitività del nostro settore produttivo. Rafforziamo inoltre la risposta all'aumento dei prezzi del gasolio agricolo finanziando il credito di imposta del 20%, già riconosciuto a marzo, con ulteriori 60 milioni di euro sempre per i mesi di marzo, aprile e maggio".

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Ok al decreto legislativo sulla giustizia tributaria

Approvato in prima lettura anche il decreto legislativo in materia di giustizia tributaria. Il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha spiegato che "dopo il concorso che ha visto il reclutamento dei primi 173 magistrati tributari, il decreto legislativo ha lo scopo di dare un inquadramento completo alla magistratura tributaria, ponendola su un piano di piena parità con tutte le altre magistrature". "Una giurisdizione fiscale autorevole, indipendente e affidata a magistrati specializzati nella materia tributaria - ha aggiunto - è la migliore garanzia di un rapporto equilibrato tra Fisco e contribuente e di un contenzioso più rapido e qualificato. È un tassello essenziale di una riforma che stiamo portando a termine con coerenza e serietà".

L’ex Ilva

Passando agli altri temi sul tavolo, Giorgetti nei giorni scorsi aveva anticipato che nel Cdm ci sarebbe stato "anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell'Ex Ilva". Da quanto trapelato, si tratterebbe dell'ampliamento del prestito ponte da 149 milioni concesso a fine aprile per permettere all'azienda di andare avanti. I soldi però bastano solo fino a fine giugno e il governo intende sfruttare l'elasticità fino a 380 milioni concessa dalla Ue.

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Niscemi

Come anticipato dalla premier Giorgia Meloni, ieri in visita a Niscemi, nel Cdm anche "due programmi, ciascuno di 75 milioni: il primo per la messa in sicurezza del territorio, il secondo per gli indennizzi ai proprietari di case" dell'area colpita dalla frana che ha sconvolto il comune nisseno.

I due programmi

Uno dei due programmi, ha spiegato Meloni, "riguarda la messa in sicurezza del territorio" ed è stato "predisposto dal prefetto Ciciliano sulla base dell'analisi scientifica che è stata condotta dal dipartimento della Protezione Civile". Oltre alla messa in sicurezza del territorio, ha aggiunto la premier, “il governo è pronto a varare il programma per riconoscere i contributi ai proprietari di immobili che sono crollati o che sono stati sgomberati e dichiarati inagibili e non possono essere ristrutturati o ricostruiti". I fondi "possono essere utilizzati per comprare una casa già esistente, acquistare un'area edificabile e realizzare una nuova abitazione in zona idonea a Niscemi o nei comuni limitrofi, ristrutturare e rendere abitabili ulteriori immobili che sono già nelle disponibilità di chi ha diritto al contributo", ha aggiunto la premier spiegando la distribuzione dei 150 milioni stanziati con il decreto legge di fine febbraio.

 

Per approfondireMeloni a Niscemi: "In Cdm programmi per messa in sicurezza e indennizzi"

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