In un’intervista al Corriere della Sera, il leader del M5S ha raccontato di aver affrontato un delicato intervento per l’asportazione di una neoplasia, risultata poi benigna dopo gli esami istologici. Conte ha inoltre criticato il governo Meloni, commentando anche i rapporti con gli Usa e la riforma elettorale
Giuseppe Conte ha "subìto l’asportazione d’urgenza di una neoplasia" in un intervento "delicato", ma che "è andato molto bene ed è stato risolutivo". Lo ha confermato lo stesso presidente del Movimento 5 Stelle in un'intervista al Corriere della Sera. L’ex premier ha spiegato di aver dovuto annullare diversi appuntamenti in tutta Italia e "saltare anche il Primo Maggio" a causa dell'intervento. Ha inoltre sottolineato di aver apprezzato la solidarietà "da tantissimi colleghi dell'opposizione ma anche del governo e del mondo dell'informazione", oltre "alla mia comunità politica".
Gli esami dopo l’intervento, Conte: “La formazione era benigna”
Dopo giorni di apprensione, Conte ha spiegato che gli ultimi accertamenti hanno dato esito positivo. "Poche ore fa l’esame istologico ha confermato che si trattava di una formazione benigna, il che mi consente di tornare alla vita di prima senza nessuna conseguenza. Sono stati giorni duri, con la vita che in un secondo non è più la stessa. Voglio ringraziare Olivia, mio figlio e i miei familiari, che mi sono stati sempre accanto, ringrazio l’équipe medica che mi ha seguito e la mia comunità politica. Tutti si sono stretti attorno a me, mi hanno riempito d’affetto”, ha riferito.
Le critiche al governo e i rapporti con gli Stati Uniti
Nel corso dell’intervista, Conte ha commentato anche l’operato del governo Meloni. "Mi sembra che la fase sia sempre la stessa, la fase zero. Zero virgola del Pil, zero riforme in quattro anni, zero aiuti sulla benzina che è tornata a salire, zero misure per gli stipendi, zero tagli delle tasse e pressione fiscale record, zero sostegni alle imprese nonostante il tracollo della produzione industriale”, ha riferito. Sul fronte dei rapporti con gli Usa, per Conte, "Trump si sta indebolendo". I suoi "attacchi insensati e inaccettabili contro il Papa lo allontanano dal mondo cattolico e non solo", ma il "nostro governo si sveglia tardi da questo incantesimo verso Washington".
“Legge elettorale? È una riforma da bocciare”
Sulla riforma della legge elettorale ha invece dichiarato: "Nessuna ambiguità, è una riforma da bocciare", perché "per noi sono fondamentali le preferenze, mentre questo premio abnorme non va, distorce la rappresentatività". Infine, soffermandosi sulla missione della Flotilla, il presidente del Movimento 5 Stelle ha affermato che "il nostro governo non trova la dignità di tutelare neppure i nostri connazionali contro questi atti di pirateria internazionale. Resta una politica anti italiana, contro i nostri interessi e i nostri valori". Quanto alle primarie, per Conte "possono essere un'ottima soluzione proprio per scongiurare derive leaderistiche”. “Quanto a me, ci sono e decideremo insieme alla mia comunità”, ha concluso.