Primo firmatario dell'interrogazione bipartisan depositata è il senatore di FI, Pier Antonio Zanettin. In uno dei passaggi della stessa, secondo quanto emerso, ''si chiede di saper se il governo ritenga che la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc sia ancora politicamente e istituzionalmente sostenibile, e se non ritenga invece necessario sollecitarne un immediato passo indietro''
Gabriele Gravina dovrebbe fare un passo indietro e lasciare la guida della Figc dopo la debacle della Nazionale di calcio italiana contro la Bosnia e l'esclusione dai prossimi mondiali. Questa la richiesta avanzata al governo e contenuta in una interrogazione a risposta scritta alla premier Giorgia Meloni e al ministro dello Sport , Andrea Abodi, depositata da 40 senatori di maggioranza e opposizione.
L'interrogazione
Nell'interrogazione ''si chiede di saper se il governo ritenga che la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc sia ancora politicamente e istituzionalmente sostenibile, e se non ritenga invece necessario sollecitarne un immediato passo indietro''. Allo stesso tempo viene chiesto al ''governo quali iniziative urgenti intenda assumere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, presso il Coni e gli organismi competenti affinché sia messo in atto immediatamente il commissariamento, volto a determinare un radicale cambio di guida e l’avvio di concrete riforme del sistema''. Primo firmatario dell'interrogazione è il senatore di FI, Pier Antonio Zanettin.
Un piano di rilancio del calcio italiano
I firmatari del testo, inoltre, cheidono di sapere se ''il governo intenda presentare un piano straordinario per il rilancio del calcio italiano fondato su settore giovanile, scuola, impiantistica, calcio di base, formazione tecnica, valorizzazione dei giovani eleggibili per le squadre nazionali e riequilibrio economico-finanziario del sistema''. Non solo, perchè è stato anche sollecitato un dibatto in aula: ''Si chiede di sapere se il governo non ritenga necessario riferire urgentemente in Parlamento sullo stato del calcio italiano, trattandosi non di una mera sconfitta sportiva ma di un fallimento che colpisce uno dei più rilevanti patrimoni sociali, culturali, economici ed educativi della nazione", è emerso.
I meccanismi di governance della FIGC
In un ulteriore passaggio viene chiesto se il ''governo intenda promuovere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, una verifica approfondita sui meccanismi di governance della FIGC, con particolare riferimento ai criteri di nomina, ai sistemi di controllo interno, e alla garanzia di piena trasparenza nella gestione''. In ultima istanza, si richiede un "intervento straordinario volto a ristabilire fiducia, credibilità e responsabilità nel sistema".