Mondiali 2026, c’è possibilità di ripescaggio per l’Italia? Cosa dice il regolamento Fifa
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Dopo l’eliminazione degli Azzurri ai playoff per la Coppa del Mondo 2026, che si terrà in estate in Canada, Messico e Stati Uniti, si torna a parlare della possibilità di ripescaggio per la Nazionale nel caso in cui l’Iran non partecipi ai Mondiali. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
L’annuncio dell'Iran
Come noto, l’Iran è da più di un mese in guerra con Stati Uniti e Israele (LE ULTIME NOTIZIE). Anche per questo nelle scorse settimane, il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donjamali, aveva annunciato che la selezione asiatica non avrebbe partecipato ai Mondiali. "Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali", aveva dichiarato lo scorso 11 marzo in tv, sottolineando le "misure malvagie intraprese contro l'Iran". "Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare", aveva poi concluso.
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Le parole di Trump
Un annuncio al quale aveva fatto seguito il post su Truth del presidente Usa, Donald Trump, che aveva scritto: “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza”. L’Iran è stato sorteggiato nel gruppo con il Belgio, l’Egitto e la Nuova Zelanda: le tre partite sono in programma tutte e tre in territorio statunitense, due a Inglewood e una a Seattle.
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La posizione della Fifa
Di tutt’altro tenore il pensiero della Fifa che fin dall’inizio ha lavorato per mantenere inalterati partecipanti e calendario. Anche per questo la Federazione calcistica internazionale ha dapprima respinto le richieste della Federcalcio iraniana di spostare i tre match in programma sul suolo messicano e, nelle ultime ore, ne ha ribadito la presenza alla Coppa del Mondo.
Le parole di Infantino
“L’Iran parteciperà ai Mondiali: siamo felicissimi perché sono una formazione molto, molto forte, sono molto contento”, ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, durante l’intervallo dell’amichevole giocata in Turchia tra i Leoni di Persia e il Costarica, terminata 5-0 per la selezione asiatica. “Il calcio porta unità e speranza, anche nelle circostanze più difficili, e la Fifa continuerà a sostenere l'Iran per garantire le migliori condizioni possibili mentre si prepara per la Coppa del Mondo. Non vedo l'ora di vederli trasmettere al mondo un messaggio positivo di umanità e solidarietà”, ha scritto in seguito il numero uno del calcio mondiale sui social, postando diverse foto dell'incontro con giocatori e dirigenti iraniani.
Cosa dice il regolamento
Ma quindi cosa succederebbe se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa: l’articolo 6.7 del regolamento recita infatti: "Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un'altra federazione". La posizione degli Azzurri nel ranking, al 12esimo posto, non li agevolerebbe più di tanto. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da sola il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio potrebbe quindi premiare gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
La ragione dietro una possibile decisione della FIFA
Questa scelta verrebbe presa per non alterare gli equilibri: l'Asia ha 8 posti diretti (oltre a quello del playoff intercontinentale afferrato dall'Iraq) e la FIFA vuole tenerli così. Non c'è alcun precedente o indicazione che apra la porta a squadre di altre confederazioni come l'UEFA, che ha già i suoi 16 posti diretti assegnati e il cui sistema di qualificazione non prevede neanche playoff intercontinentali (Bolivia e Giamaica, sconfitte nelle rispettive finali da Iraq e Congo, potrebbero avanzare a loro volta una candidatura argomentata).
I ripescaggi nella storia
Ai Mondiali non si è mai verificato un simile caso di ripescaggio: anche nelle prime edizioni, quando si verificarono diversi casi di ritiri (come India, Scozia e Turchia che non parteciparono alla Coppa del Mondo in Brasile del 1950), i posti non vennero occupati da altre nazionali escluse. Diverso e più recente il caso di ripescaggio agli Europei: nel 1992 l’edizione svedese vide infatti l’esclusione all’ultimo della Jugoslavia a causa della guerra in corso nel Paese. Al suo posto venne chiamata la Danimarca, giunta seconda nel raggruppamento vinto dalla selezione balcanica, che a sorpresa vinse quell'edizione.
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