Terzo Mondiale mancato per l’Italia, Abodi: “Calcio da rifondare, rinnovo vertici Figc”

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Dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia, l’Italia manca il terzo Mondiale consecutivo e si apre una fase delicata per la Figc. Tra le ipotesi sul tavolo: dimissioni di Gravina, commissariamento o nuove elezioni, con il nome di Malagò sullo sfondo. “È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”, ha dichiarato il ministro per lo Sport Andrea Abodi

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Dopo l’eliminazione e il terzo mondiale saltato di fila, nel post partita di Bosnia-Italia, il direttore di Sky Sport Federico Ferri ha tracciato i tre scenari possibili per quanto riguarda il futuro della Figc: le dimissioni del presidente Gravina, il commissariamento della Federcalcio da parte del Coni, oppure la convocazione di nuove elezioni. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi Giovanni Malagò, la cui disponibilità è stata già sondata da alcuni presidenti di Serie A come possibile candidato a nuovo presidente della Figc. 

Abodi: “Calcio da rifondare, la prima cosa vertici Figc”

Sul tema è intervenuto il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. “È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”, ha dichiarato in una nota Abodi. "Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport", ha aggiunto.

Italia fuori ai rigori: le reazioni

 

Gli azzurri guidati da Gattuso sono stati sconfitti ai rigori a Zenica contro la Bosnia. Il commissario tecnico ha chiesto “personalmente scusa”, commosso nel post gara. Gravina si è preso la "responsabilità oggettiva" della crisi, spiegando che le eventuali dimissioni saranno valutate dal consiglio federale e aggiungendo di aver chiesto a Gattuso e a Buffon di restare. Il risultato finale è stato 5-2, dopo l'1-1 con rete di Kean nel primo tempo e Italia in dieci uomini dal 42’. "Questi ragazzi non meritavano una batosta così per la determinazione, per l'impegno”, ha detto Gattuso. “Abbiamo fatto fatica, siamo rimasti in dieci. Questo è il calcio, però io sono orgoglioso dei miei ragazzi. Fa male perché ci serviva per noi, per le nostre famiglie, per il movimento. Ma se oggi mi pungono con una spilla, non esce una goccia di sangue: così fa davvero male. In 10 abbiamo fatto fatica - ha aggiunto il ct azzurro ai microfoni della Rai - ma abbiamo comunque creato tre occasioni da gol. Dispiace, ma questo è il calcio: è dura da digerire, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi". Poi a Sky Gattuso ha aggiunto: “Fa male tanto, bisogna accettarlo, non voglio parlare d'altro. I ragazzi hanno dato tutto e sono orgoglioso di questi ragazzi. A livello personale è una bella mazzata, ci vorrà tempo. Ora succede che bisogna smaltire questa delusione, ora non mi sembra il caso di parlare d'altro". Tra gli azzurri il primo a parlare è Leonardo Spinazzola: "Ci dispiace per i bambini che ancora una volta non vedranno i Mondiali".

 

Mollicone (Fdi): “Audizione di Gravina sui motivi della disfatta”

 

"In seguito alla nuova e grave sconfitta della Nazionale italiana di calcio e la conseguente mancata qualificazione alla Coppa del Mondo - per la terza edizione di fila - chiederò l'audizione, dati i poteri di vigilanza del Parlamento, in Commissione Sport alla Camera, del Presidente della Figc Gabriele Gravina per capire i motivi di una simile disfatta”. Lo ha scritto in una nota il Presidente della Commissione Sport della Camera Federico Mollicone. “L’ultima volta che l'Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali".

 

La disfatta della Nazionale irrompe alla Camera, chiesta informativa ad Abodi

 

La disfatta della Nazionale di calcio italiana irrompe nell'Aula della Camera. In apertura della seduta Salvatore Caiata di FdI ha chiesto un'informativa al ministro dello Sport sul "fallimento del calcio italiano". "Noi ce l'abbiamo particolarmente con Gravina" perché "ha rubato un sogno ai nostri giovani, le giovani generazioni ventenni non hanno mai assistito ad una partita dei mondiali, le 'notti magiche’”, ha aggiunto. "Vogliamo dissociarci dalla richiesta" di Caiata, "non ci convince in questa narrazione”, ha affermato Marco Grimaldi di Avs. “Convocate pure Abodi, chiedete la testa di Gravina ma non vi assolvete dalle responsabilità che avete". Per Mauro Berruto del Pd bisogna indagare "le ragioni che hanno portato all'abisso del calcio italiano". A suo parere "le dimissioni di Gravina non vanno richieste, dovrebbero essere un atto di dignità istituzionale. Per fare una nazionale servirebbe essere attrattivi su giocatori stranieri che alzano il livello", ma così non è stato. "Mi interesserebbe ascoltare Abodi sulle ragioni" di quanto accaduto "e sui correttivi per invertire la tendenza".

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