Referendum, Nordio a Sky TG24: “Mi assumo responsabilità politica della sconfitta”
Politica"Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei", ha detto il Guardasigilli a Start
"Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei": con queste parole il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ospite di Sky TG24 su Start, il programma di approfondimento condotto da Giovanna Pancheri, ha commentanto l'esito del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia promossa dal governo Meloni, che ha visto la vittoria del No con oltre il 53% dei voti. “Era un quesito estremamente tecnico, che purtroppo è stato subito trasformato in quesito politico. Tutta la campagna fatta del centrosinistra è stata impostata su un’emotività che ha colpito l’immaginazione degli italiani”, ha aggiunto il Guardasigilli.
Nordio: “Polemiche non hanno influito molto”
“Io ammetto vari errori che ho fatto, anche nell’impostazione della comunicazione”, ha detto Nordio. “Però è anche vero che la frase più contestata sul cosiddetto ‘sistema mafioso’ io non l’ho mai detta, è stata una citazione che ho fatto di una dichiarazione di un pubblico ministero”. Poi ha aggiunto che “bilanciando le dichiarazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte dai loro, la situazione sia equivalente. Non credo che l’eccesso di polemica abbia influito più di tanto”. Rispondendo poi alla domanda se fosse in discussione la posizione della capo di gabinetto del ministero Giusi Bartolozzi, alla luce dei risultati del referendum, Nordio ha replicato: “No, assolutamente”
Nordio: “Escludo ritorsioni dopo referendum”
Sul timore di eventuali ritorsioni da parte della magistratura, Nordio ha replicato: “Lo escludo categoricamente, lo escludo da ex magistrato che conosce i suoi colleghi. Sarebbe sacrilego pensare di strumentalizzare l’enorme potere che ha la magistratura per infierire sui vinti in questo momento. Questo lo escludo, è una concezione irrealistica”.
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Nordio: “È vittoria dell’Anm, diventa soggetto politico”
"Purtroppo ora l'intervento della magistratura associata e sindacalizzata sarà quello di una forte pressione politica”, ha aggiunto Nordio, parlando del futuro dopo il referendum. “È una vittoria dell'Anm, parliamoci chiaro. Questo darà all'Anm un potere contrattuale che sarà aumentato e di cui farà i conti anche la sinistra perché prima o poi andranno anche loro al governo. Inoltre nella coalizione ci sarà una controversia intestina per attribuirsi la vittoria. E dovranno fare i conti con l'Anm, la vera vincitrice, che diventa un soggetto politico anomalo, che si contrappone ai governi".
Nordio: “A fine legislatura tornerò ai miei studi”
Parlando del futuro, Nordio ha detto che tra gli obiettivi per l’anno rimanente di legislatura c’è “il piano carceri”. “Dobbiamo cercare di ridurre la popolazione carceraria tramite la riduzione della carcerazione preventiva, l’espiazione della pena degli stranieri nei loro Paesi d’origine e la detenzione alternativa in strutture per i tossicodipendenti. Su questi tre provvedimenti importanti focalizzeremo le energie”, ha spiegato il ministro. Infine, sull’eventuale futura vittoria del centrodestra e sulla possibilità di rimanere al governo, Nordio ha detto che “il prossimo anno compio un anno matematico (80 anni, ndr), a seguito del quale penso di aver diritto a un po’ di riposo. Sono stato chiamato a questo altissimo incarico, per il quale ringrazio la Premier, per fare una serie di riforme la più importante delle quali non è andata bene, probabilmente anche per colpa mia”, chiosando che “credo potrò tornare ai miei diletti studi e ai miei hobby”.