Così sui social il generale che martedì ha lasciato la Lega: “Perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti degli altri parlamentari che negli ultimi 12 mesi hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti?”
"No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L'ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza". Lo scrive sui social l'eurodeputato Roberto Vannacci dopo l'addio alla Lega.
Vannacci: "Salvini sleale, non io"
Nella giornata di mercoledì il generale aveva parlato da Modena, all'indomani dall'annuncio dell'uscita dalla Lega e la nascita di Futuro Nazionale: "Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un'altra direzione. Non solo sulle armi all'Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero".