Così sui social il generale che martedì ha lasciato la Lega: “Perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti degli altri parlamentari che negli ultimi 12 mesi hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti?”
"No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L'ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza". Lo scrive sui social l'eurodeputato Roberto Vannacci dopo l'addio alla Lega.
Vannacci: "Salvini sleale, non io"
Nella giornata di mercoledì il generale aveva parlato da Modena, all'indomani dall'annuncio dell'uscita dalla Lega e la nascita di Futuro Nazionale: "Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un'altra direzione. Non solo sulle armi all'Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero".
La replica di Salvini: "Doveva dimettersi, cambiare art. 67 della Costituzione"
"L'articolo della Costituzione che dice che i parlamentari non hanno vincolo di mandato sarebbe anche ora di cambiarlo, perché se vieni eletto in un partito, l'elettore ti vuole vedere in quel partito. Cambi idea? Vannacci cambia idea dopo un anno e mezzo perché si rende conto che si trova a disagio? Ti dimetti". Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini a Otto e mezzo, su La 7. "Vannacci da uomo in divisa mi aveva detto di andare avanti insieme, alcuni temi erano condivisi e condivisibili, poi se n'è andato, secondo me sbagliando perché chi divide il centrodestra finisce in corsia. Mi spiace umanamente, per la Lega non cambia. Non provo rancore, penso che la Lega possa crescere ancora", ha aggiunto Salvini.
"Ha preso i voti con i simboli della Lega e porta i vorti da un'altra parte", ha concluso il leader della Lega. Io cambierei "l'articolo 67 della Costituzione che dice che i parlamentari non hanno vincolo di mandato, chi ti sceglie per rispetto ti vuole vedere in quel partito, cambi idea, Vannacci cambia idea dopo un anno e mezzo perché si rende conto che si trova male, ti dimetti”.