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Via il commissario e i paletti alla Corte dei Conti: dl Ponte sullo Stretto arriva in Cdm

Politica
©Ansa

Il testo cambia forma dopo un incontro tra il ministro Salvini e il presidente della Repubblica Mattarella. Il leader della Lega nega qualsiasi norma che limitasse i poteri della Corte dei Conti: “Nessuno ha mai pensato a quella norma, anche perché non avrei potuto farla”. Via anche il nome di Pietro Ciucci: gestione resta in mano al ministero delle Infrastrutture

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È atteso oggi tra i provvedimenti del Consiglio dei ministri anche il decreto legge sul ponte sullo Stretto di Messina. Il testo del ministero dei Trasporti, che si intitola "disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari, regolazione e concessioni", arriva sul tavolo del Cdm, convocato nel pomeriggio, dopo essere passato dalla riunione tecnica preparatoria di questa mattina. Il decreto punta a superare i rilievi della Corte dei Conti e presenta anche  disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. 

Via paletti alla Corte dei Conti

Nei giorni scorsi il testo del dl è passato anche sotto lo sguardo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale il ministro Salvini ha voluto confrontarsi in vista del Cdm. Quello che arriva oggi sul tavolo dei ministri dunque è un decreto che apporta alcune modifiche alla luce delle riflessioni attuate con il Colle: in primis, non compare più la figura del super commissario con la gestione del Ponte che rimane nelle mani del ministero delle Infrastrutture. Saltano anche i paletti al lavoro della Corte dei Conti anche se, a detta di Matteo Salvini, "non c'è mai stata nessuna norma che limitava i poteri di controllo della Corte dei Conti, anche perché sarebbe illegale, illegittima, impossibile”. L’obiettivo del nuovo testo modificato è quello di ottenere l’approvazione senza suscitare altre polemiche, come quella scaturita appunto sul ruolo della Corte dei Conti: “Quella norma non c'è mai stata e non è che io ritirerò quella norma. Nessuno ha mai pensato a quella norma, anche perché non avrei potuto farla”, ha sottolineato il leader della Lega. “Non posso dire alla Corte dei Conti controlla il documento A, ma non controllare il documento B. Perché è impossibile". 

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No al super commissario

Stesso cambio di direzione anche per quanto riguarda la nomina di un commissario. Nei giorni scorsi era uscito il nome dell’ad della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, quale possibile super commissario che avrebbe quindi tolto la gestione al ministero. "Onde togliere terreno a quelli che inventano anche le cose che non ci sono - ha ribadito Salvini - ci facciamo carico noi al ministero di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti, per andare a Bruxelles a parlare con la Commissione e per avviare finalmente i cantieri. Quindi questo sarà il contenuto del decreto di cui ho parlato, fra gli altri, anche per dovere, per rispetto, col Presidente della Repubblica: abbiamo parlato di decreto e di Olimpiadi, null'altro". 

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