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Remigrazione, annullata conferenza stampa alla Camera. Cosa significa questa parola

Politica
©Getty

A Montecitorio il comitato "Remigrazione e Riconquista” avrebbe dovuto lanciare una raccolta firme per una proposta di legge che mira a “rafforzare il controllo dei flussi, espellere chi è irregolare o delinque, confiscare i patrimoni di chi specula sul traffico di uomini. Tagliare i fondi del business dell'accoglienza e fermare il ruolo delle Ong”. Il concetto del “ritorno forzato in patria” è stato già utilizzato dell’estrema destra austriaca e tedesca. Ecco cosa sapere

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Questa mattina a Montecitorio era in programma una conferenza stampa per il lancio della raccolta firme della proposta di legge sulla “remigrazione”. Ma per motivi di ordine pubblico è stato deciso di annullare tutte le conferenze odierne. L’iniziativa in Parlamento era stata prenotata dal leghista Domenico Furgiuele. Il comitato Remigrazione e Riconquista avrebbe dovuto illustrare i punti principali della proposta e le modalità per sottoscriverla, con la presenza del presidente del comitato e portavoce del movimento di estrema destra CasaPound, Luca Marsella, di Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. La vicenda aveva fatto scoppiare un caso politico. Le opposizioni attaccano: “No a fascisti e nazisti a Montecitorio”. È intervenuto il presidente della Camera Fontana, anche lui leghista, che ha bocciato l'iniziativa come “inopportuna” e ha invitato il parlamentare del Carroccio a ripensarci. Ma lui replica: “Fa il suo mestiere. Io non mi piego e vado avanti”. Stamattina in segno di protesta un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs ha occupato la sala stampa della Camera, prima dell'annullamento dell'evento.

Cosa si intende con remigrazione?

Su Avvenire, la linguista Valeria Della Valle spiega che il neologismo è apparso per la prima volta sui media nel 2024, in riferimento a dichiarazioni dell’estrema destra austriaca e tedesca. In Italia è stata usata da diversi esponenti leghisti, legandosi a concetti utilizzati dall’Afd in Germania. La leader Alice Weidel, leader dell’ultradestra tedesca, ha dichiarato di voler "chiudere completamente le frontiere, respingere ogni viaggiatore senza documenti, cancellare le prestazioni sociali per i non residenti e procedere a rimpatri su larga scala. Se si deve chiamare remigrazione, si chiamerà remigrazione”, riprendendo il termine usato dal leader austriaco Martin Sellner, teorico della remigrazione. Questo “ritorno forzato in patria” viene bollato dagli oppositori di questa visione come una “deportazione di massa”.

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Cosa chiede il comitato Remigrazione e Riconquista

Nella proposta di legge di iniziativa popolare presentata in Cassazione dal comitato Remigrazione e Riconquista si chiede di "tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all'immigrazione incontrollata". Tra gli obiettivi indicati ci sono: "Rafforzare il controllo dei flussi, espellere con fermezza chi è irregolare o delinque, e confiscare i patrimoni di chi specula sul traffico di uomini. Tagliare i fondi del business dell'accoglienza e indirizzarli a un grande Fondo per la natalità Italiana, per ridare forza e speranza al nostro popolo. Fermare il ruolo delle Ong, che hanno trasformato il Mediterraneo in un corridoio di traffici e ricatti mentre festeggiano con lo champagne”.

Quante firme servono

Il Comitato ora deve raccogliere 50mila firme per la proposta di legge, che mira anche a "introdurre un Patto di Remigrazione Volontaria, per favorire il ritorno anche degli stranieri regolari nei loro Paesi d’origine". Oggi dovrebbe partire anche la raccolta firme online, mentre da febbraio saranno organizzati gazebo in tutta Italia.

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