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Scuola, il Ministro Valditara: "Metal detector mobili per controllare gli ingressi"

Politica

La misura divide politica e comunità educante, mentre il ministro dell'istruzione rivendica la necessità di garantire ambienti sicuri. Intanto si lavora a una circolare con il Viminale per definire modalità e criteri di utilizzo

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Il governo accelera dopo gli ultimi episodi di violenza nelle scuole. "Viene ucciso un ragazzo con un coltello. Oggi hanno ne hanno trovato un altro con un machete a scuola. Purtroppo sta diventando quasi una moda e molti giovani girano armati". Da questo presupposto parte la proposta del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto a un evento della Lega in Abruzzo. La sua idea è introdurre metal detector mobili negli istituti scolastici che ne facciano richiesta.

"La prima cosa che mi viene in mente è offrire alle scuole la possibilità di controllare gli ingressi. Se un preside o una comunità scolastica è preoccupata, può rivolgersi al prefetto, che valuterà l'utilizzo dei dispositivi", spiega il ministro. E respinge le accuse di voler militarizzare gli istituti: "Qualcuno parla di repressione, e c’è anche chi gli dà retta. Ma questa è sicurezza".

Le polemiche e la linea del governo

La proposta divide. Valditara insiste sul fatto che non si tratti di un approccio punitivo, ma di una misura necessaria per "difendere e garantire la sicurezza di chi lavora nella scuola e dei nostri ragazzi". Nonostante ciò, le critiche dell'opposizione non si placano. Il ministro, però, tira dritto: sta lavorando a una circolare con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, definita "una risposta alle richieste che arrivano dalle scuole".

E avverte: "Su questo tema sarebbe grave dividersi". Secondo Valditara, inoltre, la misura sarebbe apprezzata anche dagli studenti: "Il 60% dei giovani è favorevole ai controlli ed è logico, serve a tutelare la loro sicurezza".

Come funzionerebbe il piano

Nel concreto, il governo punta a mettere a disposizione metal detector mobili, simili a quelli utilizzati nei concerti o negli eventi pubblici, da impiegare negli istituti considerati "a maggior rischio". Non sarebbero installazioni fisse: verrebbero richiesti dai dirigenti scolastici alle forze dell'ordine in caso di segnalazioni sulla presenza di coltelli o altre armi da taglio.

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