Giovani con il coltello, dal 2019 raddoppiato l'uso delle armi a scuola. Lo studio

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Secondo un rapporto di Save the Children, dal 2019 al 2024 i minorenni in possesso di armi improprie - come coltelli, noccoliere, mazze, catene e storditori elettrici - sono passati da 778 a 1946. Nel primo semestre del 2025 il numero è già salito a 1096

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In cinque anni il numero dei minori segnalati per porto di armi improprie è più che raddoppiato. A rivelarlo è una ricerca di Save the Children, realizzata in collaborazione con il dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero di via Arenula e il supporto del servizio di Analisi Criminale del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. Secondo il rapporto, dal 2019 al 2024 i minorenni in possesso di armi improprie - come coltelli, noccoliere, mazze, catene e storditori elettrici - sono passati da 778 a 1946. Nel primo semestre del 2025 il numero è già salito a 1096.  

Lo studio del Cnr

Come riferisce anche uno studio Espad dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, nel 2024 si è assistito a un “aumento della diffusione di violenza tra i più giovani”. I dati emergono da una ricerca effettuata su 20 mila studenti e circa 250 scuole italiane. Secondo il rapporto, “il 40,6% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha partecipato almeno una volta a zuffe o risse”: un dato che “proiettato sulla popolazione scolastica equivarrebbe a circa un milione di adolescenti coinvolti”. Inoltre, si legge ancora sul sito dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, “il 10,9% ha assistito a scene di violenza filmate con un cellulare”: “segno che questi episodi vengono non solo visti, ma spesso condivisi e amplificati digitalmente, contribuendo a una sorta di 'normalizzazione' della violenza”. Stando ancora i dati raccolti, “il 3,4% ha portato con sé armi come coltelli o tirapugni a scuola, con un incremento quasi doppio rispetto all’anno precedente”.

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