Crisi di governo in Francia, quanto può pesare sull'Italia?

Politica
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Introduzione

La nuova crisi del governo francese alimenta i timori degli europeisti da diversi punti di vista, in primis quello dell'agenda da portare avanti nei prossimi mesi. Nella plenaria del 10 settembre 2025 la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è attesa dal discorso sullo Stato dell'Unione proprio per fare il punto sui prossimi passi dell'Europa.

 

In questo contesto, una Francia politicamente debole non può far gioco alla numero uno di Palazzo Berlaymont in un momento in cui, dal sostegno all'Ucraina alla difesa Ue, fino al commercio internazionale, Bruxelles chiede ai 27 un passo deciso verso l’unità. Gli effetti collaterali della crisi a Parigi potrebbero emergere già nel breve periodo. Ma quali saranno gli effetti sull’Italia?

Quello che devi sapere

Cosa ha detto il ministro Tajani

"L'instabilità della Francia non fa bene all'Europa, serve un'Ue forte per trattare con gli Usa" sui dazi, ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La fase di instabilità e di difficoltà finanziaria della Francia può purtroppo causare problemi anche al resto d'Europa", gli ha fatto eco il capodelegazione di Ecr, Carlo Fidanza. Una Francia ridimensionata, nei consessi europei, porta con sé diversi rischi

 

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Quali sono i rischi per Italia ed Europa

La situazione in Francia può rendere più flebile la voce dell'Ue in aree di profonda crisi come quella mediorientale. Indebolisce quell'asse con la Germania che, tante volte, è stato il motore dell'azione comunitaria. Aumenta l'incertezza economica, vista la situazione del debito transalpino. Rischia di rallentare, infine, l'attuazione del rapporto di Mario Draghi, che nell'inquilino dell'Eliseo ha un tradizionale sostenitore e sul quale l'iniziativa della Commissione sta mostrando più di una crepa

 

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Cosa pensa il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti

Tuttavia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è convinto che la tenuta dei conti pubblici sia tale da non richiedere manovre correttive. Il titolare del Mef assicura che i conti pubblici italiani - nonostante "la pressione" delle spese per la difesa - sono in ordine e la crescita sarà con ogni probabilità in linea con le stime che la indicano quest'anno allo 0,6%. Proprio per questo la prossima legge di bilancio non porterà con sè alcuna nuova stretta.

 

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Il confronto tra Italia e Francia

Guardando sia la Francia che l'Italia sono sottoposti alla "procedura per i disavanzi eccessivi" della Commissione europea, ma gli analisti si aspettano che Roma faccia progressi più rapidi di Parigi nel consolidamento delle proprie finanze

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Cosa sta facendo l’Italia

Secondo quanto riporta Euronews, l’Italia sotto la guida della Meloni, sta completando i processi necessari per uscire dalla procedura per deficit eccessivo dell'Unione europea e ha già iniziato a far valere in Europa un diverso peso specifico. Dall’altro lato, con la Germania alle prese con i propri limiti di bilancio e la Francia paralizzata da sconvolgimenti politici, la tradizionale partnership franco-tedesca, che ha guidato la politica dell'Ue, sta mostrando segni di tensione

Le conseguenze politiche sull’Ue

Sul fronte strettamente politico, Dirk Gotink, europarlamentare del Ppe ed ex portavoce di Manfred Weber, ha scritto su X che “la crisi politica francese rischia di trascinare l'Europa nella palude economica. Macron aveva promesso di rafforzare l'Europa, ma la sua politica sta invece minando la nostra stabilità". A ciò si aggiunge il fatto che molti governi europeisti - vedi anche Pedro Sanchez in Spagna e Donald Tusk in Polonia - navigano in cattive acque.

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Se vincesse Marine Le Pen

Guardando al futuro, una vittoria di Marine Le Pen, in Francia, porterebbe a conseguenze imprevedibili su una serie di file cruciali, a cominciare dal sostegno dell'Ue all'Ucraina. "È evidente che il livello di integrazione e di unità politica è del tutto insufficiente. Il colpevole però non è l'Ue, ma i nazionalismi che, tornati forti, nella loro intrinseca spinta egoistica tendono naturalmente a spingere verso la distruzione dell'Unione", ha osservato invece il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti in un intervento su Tpi.

 

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