Decreto Ucraina bis verso la fiducia, oggi l'esame al Senato

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Il provvedimento che prevede tra le altre cose il taglio delle accise su benzina e gasolio potrebbe essere 'blindato' oggi con la fiducia in Senato. Il decreto, che dovrà poi passare alla Camera, va convertito in legge entro il 20 maggio

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Il decreto Ucraina bis potrebbe essere 'blindato' con la fiducia. Questa l'ipotesi al vaglio del governo e da oggi il testo è all'esame dell'aula del Senato. È quanto si apprende da fonti parlamentari. Il decreto, che dovrà poi passare alla Camera, va convertito in legge entro il prossimo 20 maggio. (GUERRA IN UCRAINA. LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)

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Il provvedimento prevede il taglio delle accise su benzina e gasolio e ulteriori poteri a disposizione del Garante per la sorveglianza dei prezzi, che nelle commissioni Industria e Finanze ha messo alla prova la maggioranza con un emendamento sulle bonifiche all'ex Ilva di Taranto. Un emendamento al dl Ucraina bis approvato questa mattina dalle commissioni Industria e Finanza del Senato prevede poi una nuova stretta sui bonus edilizi. Dal 1 luglio del 2023 per beneficiare dei bonus edilizi per lavori sopra i 516mila euro bisognerà rivolgersi ad imprese che hanno la certificazione SOA, che qualifica l'impresa a partecipare agli appalti pubblici in categorie di opere e classifiche di importo. Fino ad oggi la certificaizone SOA era necessaria alle aziende per poter partecipare ad appalti pubblici.

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La bocciatura di un emendamento al decreto Ucraina bis riguardante l'ex Ilva delude la deputata pugliese di Forza Italia Vincenza Labriola. "La bocciatura dell'emendamento al decreto Ucraina bis per chiedere l'abrogazione della proposta governativa di trasferire i fondi destinati alle bonifiche dell'area di Taranto all'attività produttiva di Acciaierie d'Italia rappresenta l'ennesimo scippo a Taranto e ai tarantini" afferma Labriola. "La maggioranza - aggiunge - avrebbe dovuto raggiungere un accordo, sopprimendo l'articolo e pretendendo un decreto ad hoc sul tema ex Ilva. La crisi industriale continua a danneggiare cittadini e lavoratori, e i nodi aperti, a cui il governo deve trovare una soluzione, sono ancora troppi". E conclude: "Presenterò nuovamente l'emendamento soppressivo quando il decreto Ucraina-bis arriverà alla Camera".

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