Decreto aiuti, Draghi: "Misure per famiglie, imprese e indipendenza da gas russo"

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Il Cdm ha approvato il provvedimento da 14 miliardi. Il presidente del Consiglio: il piano per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia "appena sarà pronto in tutti i dettagli può essere reso pubblico. Oggi approviamo liberalizzazioni, riforme nel settore delle energie rinnovabili, che ci permettono di accelerare la transizione ecologica, di fare uno scatto negli investimenti". In mattinata il governo ha prorogato fino all'8 luglio il taglio delle accise sui carburanti estendendo la misura anche al metano

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sugli aiuti a famiglie e imprese per fronteggiare gli effetti della crisi ucraina (COSA PREVEDE). Il provvedimento "si estende in molte aree: approviamo liberalizzazioni, riforme nel settore delle energie rinnovabili, che ci permettono di accelerare la transizione ecologica, di fare quello scatto negli investimenti nelle rinnovabili, che contribuiranno a renderci più indipendenti dal gas russo. Le misure di oggi affrontano prima di tutto il problema del caro-vita che può frenare la ripresa", ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa. Poi sulla situazione economica attuale ha aggiunto: "Non è una recessione, ma un rallentamento. Già oggi ci sono dei dati che mostrano come a marzo ci siano stati 800 mila occupati in più rispetto a un anno fa. Sono dati positivi. Ci sono segnali di ripresa dell'occupazione a tempo indeterminato". In mattinata il Cdm ha dato il via libera anche al decreto che proroga all'8 luglio il taglio accise sui carburanti. L'intervento viene esteso anche al metano per cui l'accisa va a zero e l'Iva viene ridotta al 5%.

Draghi: "L'impegno del governo per l'economia non diminuisce"

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"Queste notizie", relative ai nuovi posti di lavoro, ha detto Draghi, "arrivano in un momento in cui gran parte delle diagnosi economiche sono più pessimistiche, le previsioni di tutti gli istituti internazionali mostrano un rallentamento, si parla di pericolo recessione, e d'altronde i rischi che osserviamo derivanti dall'inflazione, dalla guerra, dalle sanzioni, non possono far pensare a un quadro positivo. Ma è importante registrare dati molto positivi e inattesi in questo quadro. Il punto di fondo è che, positivi o negativi, l'impegno del governo nel sostenere, l'economia, le famiglie, le imprese, non diminuisce, resta intenso, determinato, deciso. Questo è il senso di questo governo". "Il governo - ha aggiunto - resta pronto a tutti gli interventi che dovessero essere necessari in caso di peggioramento della congiuntura".

Draghi: "30 miliardi senza scostamenti di bilancio"

"I provvedimenti di oggi valgono 14 miliardi - ha detto Draghi - che si aggiungono ai 15,5 dei provvedimenti precedenti, siamo a un totale di circa 30 miliardi già spesi, due punti percentuali del prodotto interno lordo, e vorrei notare che lo abbiamo fatto senza ricorrere a scostamenti di bilancio: questo dimostra che non sono tanto gli strumenti che contano ma le risposte alle necessità, le esigenze".

Draghi: "L'obiettivo è difendere famiglie e imprese"

"Nel clima di grandissima incertezza che c'è, il governo fa il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza, a tutti gli italiani e le azioni, le decisioni di oggi rappresentano bene questa determinazione del governo. In un certo senso, è il senso del governo stesso", ha detto Draghi. Si tratta, ha aggiunto di "un provvedimento molto articolato, l'obiettivo è difendere il potere di acquisto delle famiglie, dei più deboli e la capacità produttiva delle imprese".

Draghi: "Spero che la posizione del M5s non diventi fibrillazione"

Draghi ha poi spiegato che "la norma non è stata approvata dai ministri del M5s perché non c'è un accordo sui poteri attribuiti al commissario del Giubileo, siamo rimasti dispiaciuti ma mi auguro che non abbia conseguenze particolari che si traducano in fibrillazioni, è un disaccordo che speriamo di superare in qualche modo".

Draghi: "Sui rubli seguiamo le indicazioni della Commissione europea"

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"Seguiremo le indicazioni della commissione europea, non c'è alcuna distinzione dell'Italia dagli altri", ha detto poi Draghi parlando del pagamento del gas in rubli. "È molto importante che la commissione esprima un parere legale chiaro, sul fatto se il pagamento in rubli costituisce circonvenzione delle sanzioni o no, questo è l'unico modo per tenerci tutti uniti, se non c'è una linea di condotta è chiaro che ogni società o paese farà come crede". "Io credo che questo piano appena sarà pronto in tutti i dettagli può essere reso pubblico, a breve, a brevissimo tempo", ha poi commentato il premier, intervenendo dopo che il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha illustrato il piano per l'indipendenza dal gas russo. "Quando vuoi", ha replicato Cingolani. "La strategia del governo è affrancarsi più rapidamente possibile dall'importazione di gas dalla Russia - ha aggiunto Draghi - Il progresso fatto in questi mesi è straordinario".

Draghi: "Cerchiamo la pace, l'Italia non si deve riposizionare"

"Noi cerchiamo la pace, non abbiamo bisogno di riposizionare l'Italia in questo senso, non c'è nessun appiattimento - ha detto Draghi rispondendo a una domanda sulla prossima visita a Washington e sul prossimo colloquio con il presidente Usa Biden - Le armi sono state avviate da tutti i partner, non devo riposizionare niente. Nessuno di noi vuole abbandonare l'Ucraina. Se l'Ucraina non riesce a difendersi avremo sottomissione e schiavitù di un Paese democratico e sovrano e nessuno vuole questo in Italia".

Draghi: “Da Lavrov opinioni false e aberranti”

Il presidente del Consiglio ha poi commentato l’intervista del ministro russo Sergei Lavrov andata in onda ieri su Rete4: “Prima di tutto parliamo di un Paese dove c'è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c'è liberta espressione. In Italia c'è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti. Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena". "La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio - ha aggiunto Draghi - Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché".

Franco: "Garanzie prestiti estese al 31 dicembre"

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"Abbiamo esteso al 31 dicembre la garanzia sui prestiti bancari alle pmi e alle imprese maggiori attraverso Sace" , ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. Franco ha spiegato che il Governo ha "trasposto in normativa italiana quell definita dalla Ue nel nuovo 'temporary framework'". Inoltre, ha spiegato il ministro, sono stati stanziati oltre sei miliardi, diretti principalmente a finanziare il sostegno ai redditi con un "bonus" di 200 euro, con "l'aumento del prelievo straordinario" sulle aziende importatrici e produttrici di energia che hanno realizzato extra-profitti grazie ai prezzi energetici.

Franco: "Tassa su extra-profitti sale al 25%"

Franco ha anche annunciato che sale al 25% la tassa sugli extraprofitti delle grandi aziende energetiche che andrà a finanziare il pacchetto di aiuti per i pensionati e i lavoratori contro l'inflazione. Poi ha aggiunto che il Dl aiuti stanzia tre miliardi per "la rivalutazione dei prezzi delle opere pubbliche, sia per i progetti già avviati che per quelli da avviare col piano nazionale".

Franco: "Otto miliardi da 'tesoretto' Def"

Il Dl aiuti destina 8 miliardi di euro a una serie di interventi che vanno dalle misure contro il caro-energia energetici alla revisione dei prezzi delle opere pubbliche a contributi agli enti locali fino alle imprese più colpite dalle conseguenze della guerra in Ucraina e ai profughi. La cifra è finanziata "in larga parte con i margini individuati nel Fed" come differenza fra l'obiettivo e il tendenziale, e per la parte restante attraverso una rimodulazione del Fondo sviluppo e coesione, ha detto il ministro dell'Economia. Franco ha poi spiegato che, degli otto miliardi, quasi la metà sono utilizzati per interventi nel campo energetico, tre miliardi andranno alla rivalutazione dei prezzi delle opere pubbliche e oltre un miliardo è destinato a vari interventi a favore degli enti pubblici, fra cui interventi a favore degli investimenti nelle grandi città.

Cingolani: "Nel pacchetto anche una norma sui rigassificatori"

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Il pacchetto energia comprende anche "una norma sui rigassificatori, molto importante che nella metà del 2024 ci consentirà di essere virtualmente indipendenti dal gas russo". Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, spiegando che "dovremmo aumentare la nostra capacità di rigassificazione, per fare questo dobbiamo essere in grado all'inizio del prossimo anno di installare il primo rigassificatore che sarà galleggiante, non strutture permanenti, servirà per il periodo necessario". Il ministro ha aggiunto che "ce ne saranno due, uno ad inizio 2023 e l'altro possibilmente a fine 2023". Ma "per avere tempi così brevi serve un commissario e una procedura rapida per poter fare questa operazione e da questo dipende il nostro cammino verso l'indipendenza" infatti "l'obiettivo primario è trovare sorgenti di gas e rimpiazzare i 29 miliardi di metri cubi che al momento sono importati dalla Russia".

Il piano per l'indipendenza dal gas russo

Cingolani è tornato nuovamente sul piano per la sostituzione del gas russo, indicando la seconda metà del 2024 come il periodo in cui si avranno altri 29 miliardi di metri cubi di gas in sostituzione di quello russo. Ha poi fornito anche alcuni valori. Dall'Algeria - ha spiegato - si passerà da 2,1 miliardi di metri cubi a 9 miliardi. La Tap avrà 1,5 miliardi in più dal 2023. C'è poi l'aumento della produzione nazionale per altri 1,5 miliardi l'anno. Il gas liquido, invece, arriverà anche dal Congo, dal Qatar e dall'Angola: saranno 1,5 miliardi velocemente per arrivare a 12,7 miliardi nel 2025. C'è poi la parte dei risparmi, dovuto all'incremento delle rinnovabili per 0,7 miliardi di metri cubi e altri 2 miliardi previsti dai risparmi sulle temperature. Il ministro ha quindi spiegato che si sta procedendo con gli stoccaggi, per 5 miliardi di metri cubi al mese, e questo consentirà di mettere in sicurezza il prossimo inverno.

Orlando: "Fondo bus-metro per studenti e lavoratori"

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In conferenza è intervenuto anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha spiegato che il bonus contro l'inflazione "interviene sulle fasce più deboli di pensionati e lavoratori, riequilibrandoli rispetto allo choc che la crisi ha avuto e rispetto ai sovraprofitti. È prevista un'estensione, con esito sociale positivo, della platea delle persone beneficiarie del bonus energia con le famiglie numerose e aggiungo che è previsto un fondo per un supporto a studenti e lavoratori sui trasporto pubblici che consente uno sconto sugli abbonamenti e questo attenua l'effetto sui salari più bassi". "Voglio" sottolineare, ha detto Orlando, il "passaggio molto positivo con i sindacati" e il "clima molto favorevole di confronto" con cui ora si dovrà aprire "il confronto sull'andamento complessivo dei salari e il lavoro povero".

L'incontro con i sindacati

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Il provvedimento aiuti è stato al centro di un incontro coi segretari generli di Cgil, Cisl e Uil che sono stati convocati in mattinata a Palazzo Chigi. "Racconteremo la sofferenza delle piazze e sottolineeremo la necessità di interventi, ci aspettiamo che il governo riesca a dare risposte positive", aveva anticipato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Al termine dell'incontro a Palazzo Chigi Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha rimarcato le richieste dei sindacati al tavolo: "Aumentare il netto in busta paga per i lavoratori dipendenti, intervenire sulle pensioni, sulla quattordicesima o la rivalutazione, e alzare il tetto Isee per il bonus energia".

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