Chi è Elisabetta Belloni, tra i possibili candidati alla Presidenza della Repubblica

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È una diplomatica di grande esperienza, attualmente a capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza. Il suo nome piacerebbe molto al M5S, ma potrebbe convincere anche centrodestra e centrosinistra. Qualcuno però obietta che al Colle non può andare il capo dei Servizi segreti, mentre diverso sarebbe il discorso di una sua eventuale nomina a Palazzo Chigi, se al Colle andasse Draghi

Quello di Elisabetta Belloni è uno dei nomi che circolano nelle ultime ore come figura che potrebbe raccogliere un consenso trasversale nella corsa al Quirinale (LO SPECIALE - SONDAGGIO - CURIOSITÀ - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI). Diplomatica di grande esperienza, è attualmente a capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza (Dis). Belloni come possibile presidente della Repubblica è un’ipotesi che piacerebbe in particolare al Movimento 5 stelle, ma che potrebbe trovare conferme anche da parte di centrodestra e centrosinistra (I NOMI IN LIZZA - COME FUNZIONA L'ELEZIONE). Alcuni però obiettano che al Colle non può essere eletto il capo dei Servizi segreti. Diverso sarebbe invece il discorso di una sua nomina a Palazzo Chigi, se Mario Draghi dovesse spostarsi al Colle. Su Belloni a capo del governo ci sarebbero stati contatti tra M5S e Pd. Per superare il muro del leader della Lega Matteo Salvini, il tema sarebbe la garanzia del Viminale o comunque dell'ingresso nel futuro governo.

Chi è Elisabetta Belloni

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Nata il 1° settembre del 1958, ha 63 anni. È stata sposata con Giorgio Giacomelli, ambasciatore di origine padovana, scomparso nel febbraio 2017. La sua carriera diplomatica è iniziata nel 1985 con incarichi nelle ambasciate italiane e nelle rappresentanze permanenti a Vienna e a Bratislava, oltre che presso le direzioni generali del Ministero degli Affari Esteri. Tra il 1999 e il 2004 Belloni è stata alla guida della segreteria della Direzione per i Paesi dell’Europa, poi a capo dell’Ufficio per i Paesi dell’Europa centro-orientale e infine a capo della segreteria del Sottosegretario di Stato agli Esteri. Con 35 anni di carriera all'interno del Ministero degli Esteri, appena 8 mesi fa è stata nominata dal presidente del Consiglio Mario Draghi come capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza (Dis). Lontana dai partiti, potrebbe essere un nome convincente sia per il centrosinistra che per il centrodestra.

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Nel curriculum di Elisabetta Belloni si legge che parla quattro lingue: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Nel 2007 ha ricevuto la Legion d’onore dalla Francia “per il contributo dato alla cooperazione bilaterale, in particolare durante le emergenze del Libano, dello tsunami in Asia e degli scontri in Costa d’Avorio”. Nel 2017 è stata insignita, per iniziativa del Capo di Stato, Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2018 la Romania l’ha nominata Dama di gran croce dell’Ordine del fedele servizio. Dal novembre 2004 al giugno 2008 ha diretto l’unità di crisi della Farnesina. All’epoca al governo c’era Silvio Berlusconi e ministro degli Esteri era Franco Frattini, altro nome tra i papabili successori di Sergio Mattarella e da poco nominato presidente del Consiglio di Stato, molto quotato nel centrodestra.

Dal governo Renzi alla nomina come capo dei Servizi segreti

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Durante il governo Renzi, nel 2015, l'allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, l'ha chiamata a ricoprire il ruolo di Capo di Gabinetto alla Farnesina. Una volta diventato premier, l’attuale commissario europeo ha nominato Elisabetta Belloni come segretario generale del Ministero degli Esteri, prima donna a ricoprire questa posizione che ha mantenuto anche durante il governo Conte I e governo Conte bis, occupandosi di dossier delicati come la morte in Egitto del giovane ricercatore Giulio Regeni. A maggio 2021, infine, è stata nominata a capo del Dis.

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