Chi è Pier Ferdinando Casini, tra i possibili candidati alla Presidenza della Repubblica

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L’ex leader dell’Udc, oggi membro del Gruppo delle autonomie, è uno dei possibili candidati al Quirinale. Esponente moderato, è stato eletto in Parlamento per la prima volta nel 1983 ed è stato anche Presidente della Camera dei deputati

Tra i possibili nomi che circolano come potenziali successori di Sergio Mattarella è emerso nelle ultime settimane anche quello di Pier Ferdinando Casini, che potrebbe mettere d'accordo centrodestra e centrosinistra (LO SPECIALE - IL SONDAGGIO - I NOMI IN LIZZA - COME FUNZIONA IL VOTO).

 

Chi è Pier Ferdinando Casini

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Classe 1955, originario di Bologna, Casini ha una lunghissima esperienza in politica essendo parlamentare da quasi 40 anni. Eletto per la prima volta nel 1983, a soli 28 anni, è stato a lungo deputato prima di diventare senatore, nonché leader di due soggetti politici: l’Udc e Centristi per l’Europa. A lungo componente delle Commissioni Affari esteri e comunitari e Difesa, è stato anche Presidente della Camera e della Commissione d’inchiesta sulle banche.

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Casini si è laureato in giurisprudenza alla fine degli anni Settanta e nel 1980 ha iniziato la sua attività politica come Consigliere comunale a Bologna, per la Democrazia Cristiana. Tre anni più tardi è stato eletto alla Camera dei deputati e in seguito è entrato a far parte della Direzione Nazionale della Democrazia cristiana grazie ad Arnaldo Forlani, di cui era uno stretto collaboratore.

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Dopo aver fatto parte della Democrazia Cristiana, Casini ha cofondato il Centro cristiano democratico, che nel 1994 ha appoggiato il primo governo Berlusconi. L’alleanza con l'attuale leader di Forza Italia si è rinsaldata in occasione delle elezioni politiche del 2001, e a maggio di quello stesso anno Casini è diventato Presidente della Camera. L’anno successivo, è stato protagonista di altri due eventi storici: la creazione dell’Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC), nata dalla fusione tra il suo partito e altre forze centriste, e la visita di Giovanni Paolo II a Montecitorio, la prima di un pontefice nel Parlamento italiano.

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Alle elezioni del 2008 Casini, spostatosi su posizioni più centriste, non ha rinnovato il sostegno a Berlusconi e nel 2011 ha spinto il suo partito ad appoggiare il governo tecnico presieduto da Mario Monti. Con la coalizione guidata da Monti, Casini si è anche candidato a Palazzo Madama nel 2013 ed è diventato senatore. Quattro anni più tardi è stato eletto Presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche, istituita nel 2017 per fare chiarezza sulle crisi di alcuni istituti. Un ruolo che il senatore aveva accolto promettendo di dare “una prima risposta di verità ai risparmiatori”. Oggi siede a Palazzo Madama e fa parte del Gruppo Autonomie al quale si è iscritto dopo essere stato eletto nel 2018 nel collegio uninominale di Bologna per il centrosinistra. 

Attività internazionale

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Casini è stato per due legislature deputato europeo e ha fatto parte del Gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel 2005 è stato eletto Presidente dell’Unione Interparlamentare, un’organizzazione internazionale dei Parlamenti, e l’anno seguente è diventato anche Presidente dell’Internazionale Democratica di centro. Dall’ottobre 2015 è Vicepresidente del Cime.

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