Quirinale, Salvini: "Deadline su candidatura di Berlusconi prima che si cominci a votare"

Politica

Il segretario del Carroccio ha spiegato che "la prossima settimana dalla Lega arriverà una proposta convincente" per il Colle, ribadendo di non avere "piani B-C-D se il Cav rifiutasse". In serata lunga telefonata di confronto tra i due leader

LO SPECIALE SULLA CORSA AL COLLE

A una settimana dalla prima chiama per decidere chi sostituirà Mattarella al Quirinale, Matteo Salvini ha messo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando cominceranno ufficialmente le votazioni, "la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti". Una presa di posizione che è sfociata in una telefonata tra i due, "lunga e cordiale", come hanno reso noto fonti di Forza Italia e della Lega. Il leader del Carroccio, infatti, aveva specificato ai cronisti che, come partito di maggioranza di centrodestra, il suo partito ha “l'onore e l'onere di fare una proposta che sia condivisa. Io non dico di no a priori a nessuno e mi spiace che Letta invece dica con questo non mi siedo e con quello sì".  

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Salvini, davanti ai giornalisti, aveva ribadito che sui confronti che sta facendo non intende rivelare nomi e dettagli, affermando che "i risultati li vedremo in Aula". Anche se ha confermato di continuare a "incontrare persone, ad ascoltare, a lavorare perché la scelta sia rapida”. Su Berlusconi, il leader leghista ha detto di voler attendere “che il presidente faccia i suoi incontri e conti” e di non voler accettare “ veti da parte di nessuno specie dalla sinistra che, a differenza degli ultimi 30 anni, non ha i numeri per scegliere da sola ma è curioso che ora che non ha i numeri, invochi il coinvolgimento di tutti".

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Il capo del Carroccio ha negato di avere un ruolo da kingmaker sulla partita del Colle, spiegando di non voler fare “passare una settimana a fare il toto Quirinale” e confindando “che questa settimana sia quella decisiva per approvare il decreto ristori per tante imprese e il decreto per bloccare il caro energia". Poi Salvini ha sottolineato di non avere "piani B, C e D” e di non voler commentare ipotesi nel caso la candidatura di Berlusconi decada. “Stiamo lavorando per una scelta veloce e di alto livello, a differenza di Letta non mettendo veti nei confronti di nessuno", ha detto. 

"Serve un governo forte in un anno complicato"

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Per quanto riguarda i possibili cambiamenti a Palazzo Chigi e nella maggioranza, Salvini ha affermato che "sarebbe utile avere il governo più forte possibile nell'anno più complicato possibile". Poi ha ribadito il suo invito “a tutti i leader di partito a metterci la faccia ed entrare in prima persona in campo anche con Draghi presidente del Consiglio, perché sarà un anno complicato e tutti devono mettercela tutta e nessuno si può o si deve tirare indietro".

Fonti di Forza Italia: "Berlusconi il più autorevole"

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Alcune fonti provenienti dall'ambiente di Forza Italia confermano che le dichiarazioni di Matteo Salvini "sono in linea con gli impegni presi e l'accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso". Gli azzurri ribadiscaono "come ripetuto in più occasion" che "il centrodestra affronterà l'elezione del presidente della Repubblica - come tutti i prossimi appuntamenti elettorali - unito e saprà esprimere un candidato all'altezza. Non c'è dubbio che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole. Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto". 

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