Reddito di cittadinanza. Meloni: "Come il metadone". Orlando: "Non sa cos'è la povertà"

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Le forze politiche e la stessa maggioranza sono spaccate sulle politiche attive del lavoro. Pd e Cinque Stelle difendono la misura di sostegno al reddito, pur sostenendo la necessità di riformarla. Lega e Fratelli d’Italia sperano nell’abolizione. Salvini ha già annunciato un emendamento alla manovra per il taglio dei fondi alla misura simbolo del M5S

Con l’arrivo di settembre e della nota di aggiornamento al Def, che fornisce i primi indizi della manovra d'autunno, si risollevano le polemiche sul Reddito di cittadinanza. È già chiaro che sulle politiche attive del lavoro la maggioranza è spaccata: da una parte Pd e Cinque Stelle difendono la misura di sostegno al reddito, pur sostenendo la necessità di riformarla. Dall’altra, il reddito di cittadinanza è nel mirino di Lega, Fi e Iv, con Salvini che ha già annunciato un emendamento alla manovra per il taglio dei fondi alla misura simbolo del M5S. 

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Nettamente contraria la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. "Il reddito di cittadinanza è metadone di Stato, 'ti mantengo nella tua condizione', non è un provvedimento di sviluppo", ha detto. Allineato con le posizioni del centrodestra anche Matteo Salvini, capo della Lega, che ha votato a favore dell’introduzione del reddito durante il governo gialloverde. "Il reddito di cittadinanza si è rivelato sbagliato. Lo abbiamo votato ma riconoscere un errore è segno di saggezza”, si è giustificato Salvini. “Proporrò un emendamento alla manovra per destinare alle imprese questi soldi", ha annunciato il leader leghista.

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A prendere le difese della misura di sostegno al reddito è il leader del Movimento Giuseppe Conte: "C'è chi propone l'abolizione del reddito di cittadinanza. È una polemica sterile: il reddito è una misura di necessità, non possiamo tornare indietro. Ragioniamo per migliorarne ancora più l'efficacia", ha detto l’ex premier.

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La posizione del Pd sul reddito di cittadinanza "è quella del presidente Draghi", ha detto il segretario del Pd Enrico Letta sottolineando che "siamo a favore che si modifichi o si migliori”. “Si parta dalle cose che non hanno funzionato, ma si mantenga un intervento a favore della povertà che esiste nel nostro Paese". "Il reddito di cittadinanza - ha spiegato il leader del Pd - è stato spesso pensato come un intervento a favore dell'occupazione, ma è un intervento di contrasto alla povertà". "Sul tema della disoccupazione - ha concluso - bisogna riformare l'apprendistato e detassare le nuove assunzioni, questi sono gli strumenti che servono".

Orlando: “Chi vuole abolirlo non conosce la povertà”

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"Reddito di cittadinanza come il metadone? Non rispondo perché chi usa queste metafore probabilmente non si rende conto di che cosa è la povertà", ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in relazione alla dichiarazione della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Credo che ci siano delle modifiche da fare, ma credo anche che sarebbe un passo indietro per il nostro Paese se tornasse ad essere tra le poche nazioni a non avere uno strumento di contrasto alla povertà", ha aggiunto.

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