Crisi governo, Calenda: “Mastella mi ha offerto sostegno Pd a Roma se appoggio Conte”

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Su Twitter il leader di Azione rivela di aver ricevuto una telefonata dal sindaco di Benevento: “Considero questa offerta un insulto personale e un dato politico rilevante per capire il quadro di degrado in cui versiamo”. Poco dopo arriva la replica di Mastella, che ammette la telefonata ma smentisce la ricostruzione: “Sei una persona di uno squallore umano incredibile”. E più tardi annuncia: "Mi chiamo fuori"

“Tu appoggi Conte e il Pd appoggia te a Roma”. È questa l’offerta che Carlo Calenda avrebbe ricevuto da Clemente Mastella. A svelarlo è stato il leader di Azione, con un tweet. “Sei una persona di uno squallore umano incredibile”, è stata la replica di Mastella, che ha smentito la ricostruzione di Calenda. Durante questa crisi di governo (AGGIORNAMENTI - SPECIALE) aperta da Renzi - che ha ritirato le ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova dall’esecutivo - Mastella, sindaco di Benevento, si è schierato in prima fila nella ricerca dei “responsabili” (o "costruttori") che potrebbero salvare Giuseppe Conte in Aula (soprattutto al Senato, dove il premier non è sicuro di avere i numeri). Ma dopo il botta e risposta di oggi ha annunciato: "Mi chiamo fuori"

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"Io non sono né pilastro, né costruttore, su questa crisi sono molto diffidente", ha detto Mastella a Tgcom24. "Al momento - ha aggiunto - mi chiamo fuori perché, dopo aver cercato di dare consigli su come risolvere la crisi, sono stato attaccato sul personale". All'orizzonte Mastella vede più "un Conte ter con un rimpasto e un rientro di Italia Viva" che "un governo Conte sostenuto da un'altra maggioranza con l'ingresso di responsabili". Calenda, su Twitter, ha replicato nuovamente a Mastella: "Bene. Non ne sentiremo la mancanza. Alle volte dire le cose come stanno determina effetti positivi".

I tweet di Calenda

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“Comunque anche io ho avuto l'onore di una telefonata del simpatico Clemente. Una roba tipo tu appoggi Conte e il Pd appoggia te a Roma. Scarsa capacità di valutare il carattere degli uomini. O quanto meno il mio. #costruttori del nulla”, aveva scritto su Twitter Calenda, riferendosi alla sua candidatura a sindaco della Capitale. In un altro post, il leader di Azione ha spiegato: “Ho riflettuto un giorno sul rendere pubblica una telefonata privata. E tuttavia considero questa offerta un insulto personale e un dato politico rilevante per capire il quadro di degrado in cui versiamo. Ps: non ho motivo di pensare che il Pd fosse a conoscenza di quanto detto”.

La replica di Mastella

Poco dopo era arrivata la replica di Mastella. "Sei una persona di uno squallore umano incredibile", ha scritto l'ex ministro in una nota “in risposta al Pariolino Calenda”. Mastella ha dato la sua versione dei fatti: “Ti ho telefonato per chiederti cosa facevi e mi hai detto che eri contro Renzi. Allora sei per il Pd? No, mi hai risposto: ‘Il Pd mi dovrà scegliere per forza come candidato sindaco’. Poi hai aggiunto: ‘Ne parlo’. Quanto a me, non ho alcuna titolarità per parlare a nome del Pd”. Poi Mastella ha concluso: “Sei rimasto quello che conoscevo all'epoca del Cis di Nola, che era il referente per le segnalazioni. Ruolo modesto, perché sei moralmente modesto”.

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