Covid, Meloni a Sky Tg24: “Il problema sono i mezzi pubblici, non i ristoranti”

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La leader di Fratelli d’Italia ospite a Start: “Condivido la diversificazione territoriale ma ha senso se è fatta su base provinciale. Abbiamo 2 esigenze: combattere la pandemia e non mettere l'Italia economicamente in ginocchio”. Un nuovo lockdown, aggiunge, “avrà un contraccolpo significativo e ci saranno responsabilità chiare, visto che si sarebbe potuto evitare”. Sulle prossime comunali nella capitale: "Il candidato del centrodestra per Roma c'è"

"Non credo che queste misure siano le più efficaci: il virus non si diffonde nei ristoranti, il tema è il trasporto pubblico. Il governo ci arriva oggi finalmente ma risolvendolo togliendo capienza". A dirlo è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, ospite a Start su Sky Tg24, commenta le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm per contenere la seconda ondata della pandemia di Covid-19 (AGGIORNAMENTI - SPECIALE): “Condivido la diversificazione territoriale ma ha senso se è fatta su base provinciale”. E sull’ipotesi di un nuovo lockdown nazionale: “Va assolutamente scongiurato e bisogna fare tutto il possibile per evitarlo, ma se si dovesse arrivare ad un nuovo lockdown ci sarebbero delle responsabilità che prima o poi vanno identificate perché sono assolutamente convinta si sarebbe potuto evitare. Temo che le iniziative messe in campo fino ad ora non scongiurino le ipotesi di un altro lockdown, l’impressione è che si proceda un po’ a tentoni”.

“Bisogna combattere la pandemia senza mettere l’Italia in ginocchio”

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“Abbiamo bisogno di mettere insieme due esigenze - dice Meloni - quella prioritaria di combattere la pandemia e quella di consentire che l’Italia non rimanga economicamente in ginocchio. Quindi dove possiamo lavorare noi dobbiamo lavorare". E aggiunge: “Perché non si pensa all'assistenza domiciliare delle categorie a rischio, cioè gli anziani, e perché manca un protocollo di informazione dei medici di base per i pauci-sintomatici?". Poi, commentando l'ipotesi di Gino Strada per affiancare il commissario alla Sanità in Calabria, osserva: "Mi pare una scelta molto politica. Mi pare si facciano scelte molto politicizzate e mi chiedo se sia il tempo delle scelte ideologiche, di mettersi a fare politica su una materia come quella che stiamo trattando".

"Non capisco perché il governo nasconde i verbali del Cts"

“In Parlamento abbiamo chiesto che fossero resi pubblici tutti i verbali del comitato tecnico scientifico - aggiunge la leader di Fratelli d'Italia - non capisco perché informazioni così importanti su quello che gli esperti dicono al governo non debbano essere a disposizione di tutti, anche nostra per aiutarci a fare meglio il nostro lavoro che è fare proposte. Purtroppo c’è stata sempre una cortina di fumo intorno a questi dati che rende molto difficile capire la questione”.

“Ok a scostamento di bilancio se ci spiegano come verranno spesi quei soldi”

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“La legge di bilancio è stata licenziata venti giorni fa dal Governo e non è mai arrivata in Parlamento - attacca ancora Meloni - questo significa che già oggi non ci sono più i tempi per una vera collaborazione perché dovranno mettere il voto di fiducia. Sullo scostamento di bilancio non ho ancora parlato con Lega e Forza Italia ma penso sia corretta l’impostazione che abbiamo tenuto nell’ultimo scostamento di bilancio, cioè che siamo disponibili a votare ulteriore debito per i nostri figli se ci spiegano prima come verranno spesi quei soldi”. “Se si mettono sui banchi a rotelle e monopattini non lo votiamo - dice la leader di FdI - se si mettono su misure serie allora siamo disponibili a parlarne, ma ci devono dire quanti soldi vanno e su quale provvedimento. A scatola chiusa non votiamo assolutamente niente”.

“Non vedo un problema nell'opposizione, è il governo che punta a dividerci”

Interrogata sulla tenuta del centrodestra, Meloni dice: “Non vedo un problema nell’opposizione, ma vedo un problema nella maggioranza che cerca quotidianamente di spaccare l’opposizione facendo finta che ci sia una divisione forte tra i pericolosi e impresentabili sovranisti e le figure più dialoganti, divisione che però non è dimostrata da nulla. In tutta la fase della gestione Covid l’opposizione di centrodestra si è sempre mossa come un sol uomo”. "Il governo - attacca - è in difficoltà con i numeri e cerca quei numeri nell’opposizione provando a giocare sull’orgoglio delle singole forze politiche, ma Berlusconi è troppo intelligente per fare questo ragionamento”.

"Il candidato del centrodestra per Roma c'è”

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Parlando poi delle prossime elezioni per il sindaco della capitale, la leader di Fratelli d’Italia conferma: "Il candidato del centrodestra per Roma c'è. Ci eravamo dati come orizzonte questo autunno, quindi entro fine novembre massimo dicembre. Vogliamo avere i tempi per una campagna elettorale che ci consenta di raccontare una visione. Non si tratta di mettere un sindaco che sappia tappare le buche, dò per scontato che un sindaco normale sappia tappare le buche, ma il problema della capitale d’Italia è la capacità di tornare alla sua grandezza".

“Credo che per l'interesse italiano sarebbe stata migliore una vittoria di Trump”

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“Noi abbiamo una rete di contatti molto consolidata con i Conservatori di mezzo mondo, il Partito Repubblicano Americano fa parte di Ecr, il partito dei Conservatori europei che presiedo, sicuramente le nostre relazioni rimarranno assolutamente solide”, dice poi Meloni commentando il risultato delle elezioni Usa. “Credo che per l'interesse nazionale italiano - aggiunge - sarebbe stata migliore una vittoria di Trump. Ricordo i danni inenarrabili che la dottrina Obama-Clinton ha fatto in tema di sostegno alle Primavere arabe, aiuti al fondamentalismo sunnita e una serie di altre questioni che poi abbiamo dovuto risolvere noi come l’immigrazione e il fondamentalismo a casa nostra. Preferirei un altro epilogo. Dopo di che penso sia giusto aspettare la proclamazione prima di fare i complimenti a qualcuno e rimango colpita dal fatto che osservatori e sinistra inorridiscano rispetto al fatto che uno voglia essere certo dell’esito prima di dire la sua, ma forse il bisogno di fare le ballerine dei leader stranieri è troppo forte in alcuni”. Rispondendo all’osservazione che non solo l’Italia, ma anche molti Paesi europei hanno riconosciuto la vittoria di Biden, Meloni replica che “ci sono primi ministri europei che hanno piacere che sia questo l'epilogo. Io dico che quando la Corte Suprema ci dirà chi è il vincitore, saremo fieri di fargli gli auguri di buon lavoro”.

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