Dl scuola, seduta fiume alla Camera. Azzolina: forse divisori in plexiglass fra i banchi

Politica

Il testo decade domenica e deve dunque essere convertito in legge entro sabato, ma il centrodestra fa ostruzionismo. In serata bagarre in Aula: seduta sospesa. Ieri la fiducia a Montecitorio con 305 sì, 221 no e 2 astenuti. Nella conferenza dei capigruppo nessun accordo sul voto finale. Conte: a settembre si torna a scuola "in presenza"

Seduta fiume alla Camera per il decreto Scuola. Si continua a discutere dopo che nella conferenza dei capigruppo di giovedì sera non è stato trovato un accordo sul voto finale. Dopo una giornata di tensione e ostruzionismo, in serata la seduta è stata sospesa alla Camera dopo una bagarre scatenata dai deputati della Lega, che hanno innalzato uno striscione con la scritta "Azzolina bocciata". Ieri Montecitorio ha dato il via libera alla fiducia posta dall’esecutivo sul testo con 305 sì, 221 no e 2 astenuti. Restano da votare i 188 ordini del giorno, di cui la maggior parte delle opposizioni (ULTIMI SONDAGGI YOUTREND PER SKY TG24 - LE GRAFICHE - LE REAZIONI: PLAYLISTIPOTETICA "LISTA CONTE" AL 14,3% - VIDEO). Oggi sono stati ancora decine gli iscritti a parlare per la dichiarazione di voto sul provvedimento, quasi tutti deputati della Lega e molti di Fdi. Ognuno ha a disposizione 10 minuti come prevede il regolamento. Il decreto decade domenica e deve dunque essere convertito in legge entro sabato, quindi è necessaria una mediazione per accorciare i tempi. Intanto spunta l’ipotesi di dividere i banchi delle aule con dei divisori in plexiglass, "anche per garantire maggiore sicurezza" nel quadro dell'emergenza coronavirus, ha spiegato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina (CORONAVIRUS, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LA SITUAZIONE IN ITALIA).

Le perplessità sulle barriere in plexiglass

L'ipotesi di utilizzare barriere in plexiglass per separare i banchi degli alunni ha già però sollevato alcune perplessità. A cominciare da quelle di Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Presidi (ANP) del Lazio. "La maggior parte dei banchi nelle scuole di Roma e del Lazio, ma forse anche d'Italia, sono biposto e questo rende complessa l'operazione per l'inserimento di divisori in plexiglass. Anche la creazione di elementi divisori in molte aule non è di semplice realizzazione”, ha sottolineato, per poi aggiungere: "Conosco molto bene le strutture scolastiche italiane e in particolare quelle del Lazio e di Roma, posso dire che dovranno essere fortemente sensibilizzati i comuni, le province e le città metropolitane perché entro la fine del mese di agosto le scuole del nostro paese vengano adeguate con quanto la Ministra Azzolina ha dichiarato dopo l'incontro di ieri con il presidente Conte".

La discussione tra maggioranza e opposizione

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La maggioranza ha chiesto la seduta fiume dopo il mancato accordo nella capigruppo, incontrando però la contrarietà dell’opposizione. "Con la seduta fiume voi calpestate l'onore di quest'aula" ha detto Edoardo Ziello, deputato della Lega. Altro motivo di contrasto sono stati i tempi di sanificazione dell'Aula, ridotti a 40 minuti rispetto alle tre ore precedentemente adottate, contestati da Simona Bordonali (Lega) e Francesco Lollobrigida (Fdi). In mattinata la seduta è stata quindi sospesa per 40 minuti per consentire la sanificazione.

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Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - nella riunione con la ministra Azzolina, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e i rappresentanti di enti locali e parti sociali - ha detto che la didattica a distanza si è rivelata "un'opportunità" nei mesi dell'emergenza Covid-19, ma a settembre si torna a scuola "in presenza" e "in piena sicurezza". I presidenti di Anci e Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e Antonio Decaro, hanno però sottolineato "molte criticità", ponendo il problema delle risorse e del personale necessario per la riapertura nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Cts. Neanche i sindacati del settore sono usciti convinti dall'incontro e hanno confermato lo sciopero programmato per lunedì prossimo. Chiudendo il confronto, Azzolina ha rassicurato: "Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro e ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l'edilizia scolastica leggera".

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