Coronavirus, Boccia a Confindustria: “Dobbiamo mettere in sicurezza salute italiani”

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Il ministro per gli Affari regionali risponde a una domanda sulla richiesta di Confindustria di quattro regioni del Nord di ripartire. Spiega di comprendere le ragioni degli imprenditori, "ma ci sarà una valutazione scientifica”. Sulla Lombardia: "Priorità del governo"

"Il governo ha le idee chiare: dobbiamo mettere in sicurezza la salute degli italiani". È così che il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, durante una conferenza stampa sull'emergenza coronavirus (AGGIORNAMENTI - SPECIALE), ha risposto a una domanda sulla richiesta di Confindustria di quattro regioni del Nord di ripartire. Boccia ha anche parlato della Lombardia (“È la massima priorità del governo”) e della fase 2 (“Linee guida chiare e omogenee su tutti i territori”).

Boccia: "Confindustria potrà dare il suo contributo"

A chiedere di ripartire sono state ieri la Confindustria di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Se le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del Pil italiano non riusciranno a ripartire nel "breve periodo, il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire più a rimetterlo in marcia", hanno spiegato. Il ministro Boccia ha detto di comprendere le esigenze degli imprenditori, "ma ci sarà una valutazione scientifica e delle cabine di regia con Anci e rappresentanti delle parti sociali, in cui Confindustria potrà dare il suo contributo". Oggi Vincenzo Boccia, leader di Confindustria, ha ribadito che dopo la fase 1 delle misure per l'emergenza liquidità "occorre passare alla fase 2 con graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori. Poi alla fase 3 attraverso massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata".

“Non ci sono Regioni che ci hanno chiesto di partire prima”

Il ministro Boccia, dopo aver accolto all’aeroporto di Linate i 73 medici arrivati da ogni parte d'Italia e aver incontrato in video conferenza i sindaci dei capoluoghi lombardi, ha parlato durante una conferenza a Palazzo Marino, a Milano, insieme al sindaco Giuseppe Sala e al capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Il ministro, riguardo alle cabine di regia, ha spiegato che “il presidente della Lombardia Fontana sarà” in quella nazionale. “Non ci sono Regioni che ci hanno chiesto di partire prima di altre, la cabina di regia serve a condividere il percorso", ha aggiunto (LE TAPPE DELL'EPIDEMIA - LE FOTO SIMBOLO - LE GRAFICHE CON I DATI).

“Linee guida chiare e omogenee”

Parlando della ripartenza, il ministro ha spiegato: "Quando si deciderà di riaccendere l'interruttore, il percorso sarà lento e graduale. Penso di poter dire che sarà fatto in maniera diversa da territorio a territorio". Per uscire dall'emergenza, ha aggiunto, bisogna "organizzare i nostri territori in maniera adeguata”. Nella fase 1 - ha spiegato Boccia - bisogna mettere "tutto il territorio in sicurezza" e la fase 2 si aprirà quando sarà "stato messo in sicurezza il Paese". Sulla fase 2, ha sottolineato: "Questo lavoro, compreso il distanziamento sociale e l'utilizzo eventuale delle mascherine, sono cose che dovranno essere chiare a tutti e definite in linee guida che devono essere omogenee su tutti i territori. Quando tutto questo sarà chiaro avrà senso discutere di fase successiva”. Poi ha detto ancora: "Quando si ripartirà sarà necessario mettere in sicurezza il sistema sanitario territoriale, ci sono parti del Paese che hanno numeri con una tenuta della sanità territoriale e altre che sono ancora sofferenti".

“Lombardia massima priorità governo, stop polemiche”

Boccia ha assicurato che “la Lombardia è la massima priorità del governo" insieme ad alcune province particolarmente colpite. E ha aggiunto: “La Protezione Civile ha dato tutta la disponibilità alla Lombardia" e quindi "stop alle polemiche e al lavoro sulle misure". Il ministro ha anche spiegato di aver “chiarito con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che la Regione Lombardia ha la garanzia che tutte le spese fatte sono coperte dal governo (VIDEO), ma è necessario che ci sia la rendicontazione".

“Richieste Comuni giustificate, governo c’è”

Riguardo alla video conferenza con i sindaci, Boccia ha detto di aver “raccolto l’appello al governo di essere vicini al dramma delle Rsa". Poi ha assicurato: “Penso che siano giustificate le richieste dei Comuni: il governo c'è". Anche sulla richiesta dell'uso degli avanzi vincolati, fatta ieri dal presidente Anci Antonio Decaro, ha detto: "Penso ci possa essere una risposta positiva nei prossimi giorno".

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