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Biotestamento, via libera a banca dati delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT)

Politica

Il ministro della Salute Roberto Speranza, a 17 mesi dall’approvazione della legge, ha firmato il decreto che dà piena attuazione al provvedimento approvato dal Parlamento a fine 2017.  "Con questo atto la legge è pienamente operativa”, afferma

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A 17 mesi dall’approvazione della legge, il biotestamento diventa pienamente operativo: il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato oggi il decreto che dà il via libera alla banca dati nazionale per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat). "Con questo atto la legge approvata dal Parlamento è pienamente operativa e ciascuno di noi ha una libertà di scelta in più”, ha dichiarato il ministro, annunciando la firma della misura che dà piena attuazione al provvedimento approvato dal Parlamento a fine 2017.

Associazione Coscioni: "Bene, ora occorre campagna informativa"

"Dopo 17 mesi di violazione della legge da parte del ministero della Salute, siamo ora lieti di poter ringraziare il ministro Speranza per la firma del decreto istitutivo della Banca dati nazionale delle Dat (Disposizioni anticipate di trattamento), uno strumento utile per rendere pienamente applicativi i testamenti biologici su tutto il territorio nazionale”, ha commentato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni. Per questo decreto, l'Associazione Coscioni aveva prima diffidato il ministero della Salute e poi aveva fatto ricorso al TAR Lazio. La prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 16 dicembre 2019. Erano ormai 10mila, rileva Gallo, le persone firmatarie dell'appello per l'istituzione della Banca dati indirizzato prima al ministro Giulia Grillo e successivamente al ministro Roberto Speranza. "Le Dat depositate presso i Comuni o i notai - spiega Gallo - saranno finalmente immediatamente consultabili dai medici in caso di bisogno, in qualsiasi struttura sanitaria del territorio nazionale. Per completare l'applicazione della legge 219/2017 - conclude - ora il ministero della Salute, le Regioni e le aziende sanitarie rispettino l'articolo 4 comma 8 della legge 219, laddove indica che questi devono provvedere 'a informare della possibilità di redigere le Dat’".

Cos’è la legge sul Biotestamento e come funziona

La legge sul Biotestamento - prima della quale l'ultima parola in materia di fine-vita spettava ai tribunali - regolamenta le scelte del cittadino stabilendo che in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi ci sia la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari, inclusi l'alimentazione e l'idratazione artificiali. Possono fare le Dat tutte le persone maggiorenni capaci di intendere e volere e la loro redazione può avvenire in diverse forme: atto pubblico, scrittura privata autenticata e scrittura privata consegnata personalmente presso l'ufficio dello stato civile del proprio Comune. Le Dat sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.