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Referendum giustizia, raggiunte 500mila firme online contro la riforma Nordio

Politica

 E’ stato raggiunto il traguardo delle 500mila firme per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia alla petizione online lanciata dopo la richiesta di 15 cittadini. "Questi ricorsi sono inutili" dichiara il Ministro della giustizia Carlo Nordio, "deciderà il giudice amministrativo, aspettiamo la decisione del 27 gennaio da parte del Tar" 

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E’ stato raggiunto il numero di 500.000 firme. “Ringraziamo le cittadine e i cittadini che hanno sottoscritto la richiesta e i due Comitati che li hanno sollecitati e aiutati. Continuiamo a raccogliere firme e dimostriamo anche coi numeri la forza delle ragioni del voto No”. Lo sottolineano i 15 cittadini promotori della raccolta firme per il referendum costituzionale della giustizia. “Lo possiamo fare fino al 27 gennaio perché è necessario del tempo per chiudere formalmente la raccolta e consegnare tutto in Cassazione entro il temine di legge del 30 gennaio”, conclude.

Nordio: fiducioso sulla vittoria dei sì, indipendentemente da ricorso

"Aspettiamo il 27, noi siamo in fiduciosa attesa. Poi vedremo''. Lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio ai cronisti che in Transatlantico gli chiedevano un commento sul raggiungimento delle 500mila firme sul referendum sulla separazione delle carriere, promosso da una quindicina di cittadini prima di Natale. Ricorsi illegittimi? ''No, illegittimo è qualcosa che è contro la legge, questi ricorsi sono inutili. Ma deciderà il giudice amministrativo, aspettiamo la decisione del 27'' gennaio da parte del Tar.

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Tajani: i manifesti del comitato "no" Anm dicono menzogne

''E' falso, siamo noi i primi a dire che la nostra fonte di ispirazione sono i principi di Montesquieu. E' una menzogna: chi dice questo non ha letto la riforma o è in malafede''. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani commentando alla Camera i manifesti promossi dal Comitato del no dell'An dove si sottolinea che la riforma sulla giustizia porterà alla sottomissione delle toghe alla politica. 

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Rifondazione: 500mila firme per difendere la Costituzione

"Grande soddisfazione: il primo obiettivo è raggiunto ora, di slancio, vinciamo tutti insieme il referendum. 500.000 cittadine e cittadine hanno firmato per difendere la Costituzione. Grazie alla raccolta firme il quesito chiarisce che la riforma Nordio modifica la Costituzione. Questo testo non è la riforma della Giustizia, non ha nulla a che fare con il garantismo, non favorirà nuove assunzioni né la durata ragionevole dei processi. Siamo di fronte a un atto di prepotenza per affermare il primato del governo e della politica sulla magistratura. Solo una straordinaria mobilitazione del popolo della Costituzione può fermare gli eredi della Loggia P2 e del fascismo". Lo scrivono in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gianluca Schiavon, responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista.  

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