Plastic Tax, Costa a Sky Tg24: Voglia di migliorarla, facciamo restare gettito nel sistema

Politica

Il ministro dell’Ambiente intervistato a Timeline spiega che la norma rappresenta una “transizione giusta per sostenere Green New Deal”, utilizzando “imposizione di scopo e non di gettito”. Sulla vicenda ex Ilva: “Il popolo italiano non può essere messo alla berlina”

Sulla plastic tax c’è “la voglia di migliorarla ancora”. A dirlo a Timeline, su Sky Tg24, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che interviene su una delle misure della manovra che più hanno fatto discutere la maggioranza negli ultimi giorni. “Rispetto alla prima bozza che girava alcune settimane fa sono cambiate già molte cose - spiega Costa -. Questo dimostra che c’è una buona qualità di ascolto all’interno del Governo. La cosa importante è che c’è la voglia di migliorarla ancora. La sede parlamentare non è l’ultimo miglio, ma è, invece, il miglio dell’arricchimento dove il Governo, con gli stakeholders e tutti i soggetti interessati, può migliorarla ancora” (LE RAGIONI PER FARLA).

"Transizione giusta per sostenere il Green New Deal"

“La norma – ha continuato Costa – sta prendendo corpo ascoltando i vari soggetti, la bozza è già cambiata in tre settimane. Siamo tutti d’accordo che le plastiche monouso non rigenerabili, non recuperabili e non compostabili sono un problema da superare. Adesso stiamo costruendo insieme agli stakeholders il modo per aiutare tutto quello che non è recuperabile ad entrare dentro l’economia circolare. Abbiamo tempo, voglia e possibilità. Utilizziamo l’imposizione fiscale come imposizione fiscale di scopo e non di gettito - precisa il ministro - facendo rimanere tutto o quota parte del gettito dentro il sistema, in modo tale da aiutare queste aziende. Così avremo un ‘win-win’ dove vincono tutti". È la cosiddetta transizione giusta che oggi sostiene l’impalcatura del Green New Deal". "Anche la differenza di opinioni è una ricchezza all’interno del parlamento e del Governo, non demonizziamola. Ognuno propone un’idea e poi si fa sintesi, su questo il ministro Gualtieri è bravissimo”, ha poi aggiunto.

"Ilva? Popolo italiano non può essere messo alla berlina"

Nel corso dell’intervista, Costa ha commentato anche la vicenda ex Ilva, dopo che lunedì ArcelorMittal ha notificato la volontà di ritirarsi a causa dell'eliminazione da parte del Parlamento della protezione legale penale (COS'È LO SCUDO PENALE - GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI). “Una grande azienda di tipo multinazionale planetaria come ArcelorMittal un anno prima può non sapere nei trend economici cosa succederà un anno dopo? Può mai parlare di un’immunità penale come l’elemento per cui va via?”, si domanda il ministro. “Ma nel campo ambientale - obietta - non c’è stato nessun sequestro o altro che riguardi l’ambiente in questo anno da settembre 2018 fino ad ora. Allora devo pensare che le motivazioni sono diverse, non certamente quelle ambientali o quelle sanitarie. Quali sono le vere motivazioni? L’azienda dovrà chiarire questo domani al premier Conte. Qual è la vera motivazione? Aspettiamo di sentire cosa dirà formalmente, ufficialmente e pubblicamente ArcelorMittal, ma noi siamo lo Stato italiano che rappresenta il popolo italiano e il popolo italiano mai e poi mai potrà essere messo alla berlina da qualsiasi azienda”, attacca (LA LETTERA DEI LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL).

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