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Firenze, striscione ironico contro Salvini: "Portatela lunga la scala, sono al 5° piano"

I titoli delle 18 di Sky tg24 del 15 maggio

3' di lettura

La scritta apparsa sotto una finestra in zona Santa Croce. “Avevo visto che alcuni striscioni” contro il ministro “erano stati rimossi, allora mi è venuta in mente questa frase”, dice l’autore. Sui social ironia sul “pupazzetto di Zorro” rubato al vicepremier all’asilo

“Portatela lunga la scala… Sono al quinto piano”. È questo il testo di uno striscione apparso oggi sotto la finestra di un palazzo nel centro di Firenze, in zona Santa Croce. Ancora una volta, il bersaglio della scritta ironica è Matteo Salvini. “Avevo visto che alcuni striscioni” contro il ministro dell'Interno “erano stati rimossi addirittura con la scala dei Vigili del fuoco, allora mi è venuta in mente questa frase da esporre, utilizzando un po' di ironia”, ha spiegato Nicola Melloni, autore della scritta. Evidente il riferimento a quello che è accaduto nei giorni scorsi a Brembate, nel Bergamasco, dove un lenzuolo con la scritta “Non sei il benvenuto” è stato tolto dai pompieri. Striscioni in questi giorni sono apparsi in diverse città. La foto della scritta di Melloni è stata pubblicata su Facebook anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha commentato: “L'ironia dei fiorentini è insuperabile”. “A chi sparge odio, rispondiamo con l'ironia. Questa è Firenze”, ha scritto sempre sui social l’ex premier Matteo Renzi.

Lo striscione in centro a Firenze

Intervistato dal Corriere fiorentino, Nicola Melloni ha ammesso sulla scritta: “Sì, l’ho messa io, al mio studio. Peccato non si veda tanto dalla strada, ma la soddisfazione di metterla su Facebook...”. E ha spiegato: “Ho visto che stavano togliendo gli striscioni dove passava il leader della Lega, mi è venuta questa idea. Avevo della vernice rossa, da buttare via. Prima di buttarla via, meglio usarla così”. Il suo, ha aggiunto, è “un modo indiretto per protestare contro la scelta di togliere gli striscioni dove fa comizi Salvini”. Il vicepremier è atteso a Firenze, in piazza Strozzi, domenica. “Spero che tanti mi vogliano imitare, con un po’ di ironia”, ha concluso Melloni.

L’ironia sui social per il “pupazzetto di Zorro” rubato

Oltre a quelli sugli striscioni, oggi Salvini deve fare i conti anche con altri commenti ironici (le foto). Protagonista è il “pupazzetto di Zorro” che, come si legge nell'incipit del libro su Salvini (targato Altaforte, casa editrice vicina a Casapound esclusa dal Salone di Torino, e scritto da Chiara Giannini), è stato rubato al vicepremier ai tempi dell’asilo. “I suoi alleati maggiori, spesso e volentieri, sono stati i suoi difetti. Quel non avere peli sulla lingua che non sempre paga, ma che avvicina alle persone; quel suo prevaricare, a volte, il pensiero altrui per far emergere la giustizia. Perché d'ingiustizie, nella vita, ne ha subite anche lui, sin da piccolo quando racconta ironicamente che all'asilo gli rubarono il suo pupazzetto di Zorro”, si legge nella prima pagina della biografia. E su Facebook, Twitter e Instagram sono tanti i meme e le battute. Osho ha postato una foto di Salvini e Conte, con il premier che sussurra all'orecchio del vice: “Guarda che oggi ho visto Di Maio giocà co'n pupazzetto de Zorro che sembrava proprio er tuo”. “Quindi se a #salvini da piccolo rubavano pallone, lui da grande faceva terzino in serie C e spaccava caviglie a tutti suoi avversari?”, si chiede la parodia di Vujadln Boskov su Twitter. Non mancano i ricatti: “Il tuo pupazzetto l'abbiamo noi. Dacci 49 milioni e te lo ridaremo sano e salvo!”.

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